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Palermo

Ponti e viadotti siciliani saranno monitorati: pace fatta tra Regione e Anas

Di Giuseppe Bianca

Palermo - Torna il sereno tra la Regione e l’Anas. L’assessore a Infrastrutture e Mobilità Marco Falcone ha incassato ieri, nel corso di un articolato vertice romano, durato oltre tre ore, un rinnovato impegno da parte dell’ente dopo i reiterati e ravvicinati "strali" lanciati dal governatore siciliano Nello Musumeci. Impegni puntuali e tempi stretti la richiesta fatta pervenire da Palazzo d’Orleans ai vertici dell’Anas sulla "road map" di scadenze e interventi da portare avanti. Un mandato molto preciso e circoscritto quello conferito all’assessore Falcone che ha trasferito l’input nella riunione di ieri.

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La Regione porta a casa la convenzione con l’Anas per la verifica sui ponti e i viadotti siciliani. L’atto verrà firmato martedì tra le due parti a Palermo. La verifica dovrà essere completata entro sessanta giorni e riguarda 540 strutture. Oggetto dell’incontro di ieri anche la parte relativa alla programmazione e alla pianificazione dei lavori, di quelli già in corso e avviati in Sicilia e di quelli che andranno a partire, tra la fine dell’anno e la prossima primavera.

Un calendario di cose da fare che riguarda la Agrigento-Palermo, la Agrigento–Caltanissetta, la “neverending story della "Nord-Sud", ma anche la parte che andrà in gara a dicembre, come spiega l’assessore Falcone: «Si parla della Bronte-Adrano, e anche la Libertinia-Licodia, cioè di lavori per circa 200 milioni di euro, ma non solo. Ci siamo occupati ieri anche delle barriere su Catania, sulla tangenziale, dall’uscita della Catania-Messina, dal casello di San Gregorio sino alla Catania -Siracusa».

Tutti interventi che erano già in carico all’Anas e per i quali viene chiesta una ulteriore accelerazione, all’interno del perimetro di raccordo tra Regione ed ente in questione. Si è inoltre fatto il punto sui lavori che riguardano la circonvallazione di Gela, la Mazara-Marsala, la tangenziale variante di Comiso e Vittoria per quanto riguarda il collegamento con l’aeroporto di Comiso. E ancora il tratto della Palermo Agrigento che riguarda l’A19 sino a Bolognetta e quello della Catania-Gela (20 chilometri): «Un incontro operativo molto proficuo – assicura lo stesso Falcone - a cui hanno preso parte oltre al direttore generale del dipartimento Fulvio Bellomo, anche Stefano Liani, braccio destro di Gianni Vittorio Armani e responsabile della pianificazione, e Valerio Mele, coordinatore territoriale di Anas Sicilia. Secondo Marco Falcone molti dubbi sono fugati: «non solo per la verifica congiunta del crono programma, -chiarisce -, ma anche per aver percepito la volontà di un impegno ancora maggiore da parte dell’azienda. Abbiamo chiesto un monitoraggio ancora più consistente sulla Agrigento-Caltanissetta e sulla Agrigento-Palermo». Rassicurazioni venute fuori al termini dell’analisi singola dei 22 cantieri aperti nell’isola: «Abbiamo preferito essere molto specifici e poco generici-chiarisce Falcone - che aggiunge: «non mancheranno le nuove progettazioni dal raddoppio della Catania-Gela alla Sp 4 che da Valguarnera arriva fino alla Catania-Palermo».

La Sicilia dei cantieri dunque non si ferma e accanto al disagio, non di poco conto, dell’automobilista siciliano, si affianca parallela, e operativa, l’indicazione di un lavoro che va avanti: «non solo continuiamo con i cantieri e con le verifiche – commenta l’assessore – ma definiremo un prosieguo delle attività all’insegna della velocizzazione e delle accelerazioni dei lavori in corso».

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