Notizie locali
Pubblicità
Palermo, assessore comunale in aula senza tecnici: scoppia la bagarre

Palermo

Palermo, assessore comunale in aula senza tecnici: scoppia la bagarre

Di Redazione

PALERMO - E’ durata poco più due ore la seduta del consiglio comunale di Palermo che avrebbe dovuto affrontare la questione della mobilità in città con un focus sul Ponte Corleone, che da alcuni giorni è stato ristretto ad una sola corsia a seguito di un intervento dei vigili del fuoco che hanno riscontrato importanti criticità alla struttura. In aula l’assessore alle infrastrutture, Maria Prestigiacomo, invitata dal presidente del consiglio per discutere della situazione che sta creando non pochi problemi alla viabilità in entrata ed in uscita dalla città e che rischia di creare pericoli all’incolumità pubblica, è arrivata senza il supporto dei tecnici dell’amministrazione comunale che si stanno occupando del ponte. A questo punto è scoppiata la bagarre .

Pubblicità

«Su una questione come il ponte Corleone non si può giungere in aula non preparati - dice Toni Sala, consigliere comunale di Avanti Insieme - la scena a cui si è assistito oggi in consiglio comunale è stata indecorosa, abbiamo quasi avuto la sensazione che nessuno si stia occupando del problema. Siamo in emergenza e servono provvedimenti forti, anche con un commissario. L'assessore si occupi di altri temi oggetto della sua delega». «La prima nota sulle criticità del ponte risale al 2002 - osserva il capogruppo della Lega Igor Gelarda - nessuno vuole una nuova tragedia come quella del ponte Morandi di Genova. Bisogna intervenire subito. Se siamo oggi a questo punto l’unico vero grande colpevole è il sindaco Orlando, sindaco seppur ad internittaneza da 35 anni. In passato Orlando non sapeva gestire l'ordinario ma riusciva almeno nell’emergenza; oggi, il Ponte Corleone ne è la prova, così come la questione cimiteri: non riesce a gestire nemmno l’emergenza. Che abbia almeno il coraggio di venire in aula ad ammetere il suo fallimento», conclude Gelarda.

COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA
Di più su questi argomenti: