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Elezioni presidente Ars, Miccichè smentisce accordi con il "renziano" Lotti

Il neo eletto presidente dell'Assemblea regionale siciliana: «Il ministro mi ha chiamato solo dopo per congratularsi»

Elezioni presidente Ars, Miccichè smentisce accordi con il "renziano" Lotti

PALERMO - Il neo-eletto presidente dell’Ars, Gianfranco Miccichè in una nota dichiara «che con il ministro dello Sport, Luca Lotti, non c'è stato alcun accordo sulla eventualità di far confluire i voti dei deputati del Pd sulla sua candidatura alla presidenza del Parlamento siciliano». «Il ministro Lotti - sottolinea Miccichè - mi ha telefonato dopo la mia elezione per augurarmi buon lavoro». 

«Non c'è stata alcuna intesa con il Pd né con una parte di esso. In ogni caso, come ho già avuto modo di dire, sarò il presidente di tutta l’Ars, non solo di chi mi ha votato», ha aggiunto Miccichè.

Ieri Gianfranco Micciché è stato eletto presidente dell’ Assemblea siciliana con 39 voti, 4 in più di quelli assicuratigli dalla sua maggioranza. In soccorso del commissario di FI sono arrivati i due deputati di «Sicilia Futura», Nicola D’Agostino ed Edy Tamajo e almeno due parlamentari del Pd. Ma i franchi tiratori tra le fila del partito di Renzi potrebbero essere stati quattro, secondo alcuni deputati regionali, considerate due sospette defezioni nella coalizione di maggioranza.

Intanto nel Pd è bufera con smentite categoriche, da parte di alcuni parlamentari, di aver «tradito» e la presa d’atto di altri della profonda spaccatura che attraversa il partito. 

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