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Forza Italia e il giallo delle candidature alle Europee. Pogliese bacchetta Micciché

Di Redazione

CATANIA - Le indiscrezioni circolate sin da questa mattina sulle candidature di Forza Italia alle prossime elezioni Europee, hanno creato non pochi malumori all'interno del partito di Berlusconi in Sicilia. Secondo quanto riportato dalle agenzie di stampa e ricondotto in qualche al coordinatore regionale del partito, ovvero il presidente dell'Ars Gianfranco Miccichè, in una riunione che si è tenuta ad Arcore con Berlusconi è stato deciso che in Sicilia il partito candiderà lo stesso Berlusconi, Giuseppe Milazzo (capogruppo di Fi all’Ars), Saverio Romano (leader dei popolari), il sardo Salvatore Cicu, parlamentare forzista uscente, e un'altra donna che sarà indicata da quest'ultimo.

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Le indiscrezioni non sono state confermate ufficialmente dal partito che ha invece diffuso una nota nella quale sottolinea che «in questi giorni sono in corso le riunioni di Forza Italia con i coordinatori regionali per una prima stesura delle liste dei candidati per le elezioni europee» e che «tutti gli europarlamentari uscenti saranno ricandidati e, ai sensi dell’articolo 43 dello statuto di Forza Italia riguardante le procedure di formazione delle candidature per le elezioni politiche nazionali ed europee, le liste dei candidati verranno definite dal comitato di presidenza sentiti i coordinatori regionali». 

Una nota che ha spinto il sindaco di Catania Pogliese, coordinatore provinciale di Forza Italia, a diffondere una dichiarazione che poi è anche un richiamo a Gianfranco Micciché anche se questi non viene neanche nominato: «Prendiamo atto del comunicato stampa di Forza Italia nazionale - scrive infatti Pogliese - che riconduce nei giusti binari le estemporanee dichiarazioni del coordinatore regionale che non tenevano conto di alcuni consolidati principi nella formazione delle liste per le Europee».

«Tra queste la specificità del partito a Catania - aggiunge - la più importante città capoluogo italiana con un sindaco di Forza Italia e con la percentuale di consensi più alta (27%) raggiunta in Italia alle elezioni amministrative del 10 giugno 2018. Presupposti concreti e incontrovertibili che sfoceranno in una candidatura unitaria espressione dell’area metropolitana etnea». 

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