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Più di 800 mila siciliani chiamati alle urne: 60 sindaci da eleggere

Politica

Più di 800 mila siciliani chiamati alle urne: 60 sindaci da eleggere

Di Redazione

Oltre 800 mila siciliani sono chiamati alle urne per eleggeri i sindaci e i consigli comunali di 60 comuni (il sessantunesimo, Tremestieri etneo lo farà a fine novembre dopo lo stop deciso dalla Regione seguito alle indagini della Procura sulle sottoscrizioni e le autenticazioni delle liste dei candidati).

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In 15 comuni con più di 15mila elettori ci potrebbe essere la coda dei ballottaggi, negli altri 45 si vota col maggioritario secco: chi ha più voti vince.

Si vota domenica 4 ottobre dalle ore 7 alle ore 22 e lunedì 5 ottobre dalle ore 7 alle ore 14. L’eventuale ballottaggio si svolgerà domenica 18 e lunedì 19 ottobre. Dove si vota con il proporzionale viene eletto il candidato sindaco che ottiene almeno il 40% dei voti validi al primo turno, altrimenti si procederà appunto col ballottaggio. 

L’elettore può decidere di votare per una lista e in tal caso il voto si attribuisce automaticamente anche al candidato sindaco collegato. Altrimenti si può votare solo per il candidato sindaco, tralasciando quindi la preferenza per la lista. Ma è possibile anche il cosiddetto voto disgiunto, quello con cui si vota per un candidato sindaco e per una lista che però non è a lui collegata. Inoltre, l’elettore può esprimere la sua preferenza anche per il Consiglio comunale, scrivendo il cognome o il nome e cognome in caso di omonimia del candidato prescelto di fianco al simbolo della lista. Se si esprimono due preferenze, bisogna optare per una di genere maschile e l’altra di genere femminile, altrimenti si incappa nella nullità della seconda. 

Ecco dove si vota.

Provincia di Agrigento (8): Agrigento (proporzionale, 24 consiglieri assegnati), Camastra (maggioritario, 10), Cammarata (maggioritario, 12), Casteltermini (maggioritario, 12), Raffadali (maggioritario, 16), Realmonte (maggioritario, 12), Ribera (proporzionale, 16), e Siculiana (maggioritario, 12).

Provincia di Caltanissetta (4): Bompensiere (maggioritario, 10), Mussomeli (maggioritario, 16), Serradifalco (maggioritario, 12) e Villalba (maggioritario, 10).

Provincia di Catania (7): Bronte (proporzionale, 16), Mascali (maggioritario, 16), Milo (maggioritario, 10), Pedara (maggioritario, 16), San Giovanni La Punta (proporzionale, 16), San Pietro Clarenza (maggioritario, 12), Trecastagni (maggioritario, 16).

Provincia di Enna (6): Enna (proporzionale, 24), Agira (maggioritario, 12), Centuripe (maggioritario, 12), Nicosia (maggioritario, 16) , Pietraperzia (maggioritario, 12) e Valguarnera Caropepe (maggioritario, 12).

Provincia di Messina (12): Barcellona Pozzo di Gotto (proporzionale, 24), Basicò (maggioritario, 10), Giardini Naxos (maggioritario, 12), Graniti (maggioritario, 10), Limina (maggioritario, 10), Malvagna (maggioritario, 10), Milazzo (proporzionale, 24), Mirto (maggioritario, 10), Naso (maggioritario, 12), Raccuja (maggioritario, 10), San Salvatore di Fitalia (maggioritario, 10), Savoca (maggioritario, 10).

Provincia di Palermo (16): Aliminusa (maggioritario, 10), Caltavuturo (maggioritario, 12), Carini (proporzionale, 24), Godrano (maggioritario, 10), Isola delle Femmine (maggioritario, 12), Lascari (maggioritario, 12), Misilmeri (proporzionale, 16), Partinico (proporzionale, 24) Polizzi Generosa (maggioritario, 12), Pollina (maggioritario, 10), San Mauro Castelverde (maggioritario, 10), Santa Cristina Gela (maggioritario, 10), Scillato (maggioritario, 10), Termini Imerese (proporzionale, 16),  Trabia (maggioritario, 16) e Villabate (proporzionale, 16).

Provincia di Ragusa (1): Ispica (proporzionale, 16).

Provincia di Siracusa (2): Augusta (proporzionale, 24) e Floridia (proporzionale, 16).

Provincia di Trapani (3): Campobello di Mazara (maggioritario, 16), Gibellina (maggioritario, 12) e Marsala (proporzionale, 24), Favignana (maggioritario, 12).

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