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«Scicli, un boss star in sala giochi»: Giarrusso annuncia 2 interrogazioni

Sdegno del senatore M5S: «Chiederò immediatamente l'intervento dei ministri dell'Interno e della Giustizia e ho già chiamato il prefetto di Ragusa per chiedere delucidazioni» su una vicenda «che le Istituzioni del nostro Paese non possono accettare»

«Scicli, un boss star in sala giochi»: Giarrusso annuncia 2 interrogazioni

Mario Giarrusso, senatore Movimento Cinque stelle

ROMA - «Un capomafia che inaugura una sala giochi come se fosse una star, nel cuore di Scicli, città nota a tutti per essere il set a cielo aperto del Commissario Montalbano, è un segnale sociale che le Istituzioni del nostro Paese non possono accettare. Bisogna intervenire subito facendo comprendere che in Italia non ci sono delle zone franche dello Stato». Lo afferma il senatore Mario Michele Giarrusso, capogruppo del Movimento 5 Stelle in commissione Antimafia ed in Commissione Giustizia, in relazione ad un articolo pubblicato con tanto di foto dalla testata giornalistica LaSpia.it a firma del giornalista Paolo Borrometi.

«Martedì depositeremo due interrogazioni urgenti: una al ministro degli Interni ed un’altra al ministro della Giustizia per comprendere come sia possibile che un capomafia possa inaugurare una sala scommesse e girare tranquillamente nonostante sia condannato e giudicato "incompatibile con le condizioni carcerarie". Vedere le foto pubblicate nell'inchiesta del giornalista Paolo Borrometi mi ha convinto a chiedere immediatamente l’intervento dei due ministri, così come ho già chiamato il prefetto di Ragusa per chiedere delucidazioni e per far cessare subito questo scandalo. Chi ha permesso l’apertura di una sala giochi a persone vicine al capomafia? Chi ha permesso al capomafia di Scicli di girare indisturbato malgrado la condanna? Sono domande su cui ci aspettiamo delle risposte pronte ed urgenti», conclude. 

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commenti 1
  • pulsar

    02 Dicembre 2018 - 18:06

    invece delle due interrogazioni il Senatore avrebbe potuto presentare DUE DISEGNI DI LEGGE CHE INASPRISCANO IN MODO CONSIDEREVOLE LE PENE IN QUESTI CASI. Oggi assistiamo a situazioni assurde : persone in condizioni indigenti, fino ad allora oneste, che commettono piccoli reati per andare in carcere ed avere assicurato un tetto e un minimo di assistenza, mentre DEI MAFIOSI vengono messi in libertà, perchè le loro condizioni di salute sono incompatibili con le condizioni carcerarie, rendendo di fatto compatibili i reati che fino ad allora avevano commessi a danno della società

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