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Modica, il medico dell'Asp che faceva pagare gli esami finisce in manette

I pm: «Gestione estremamente personalistica del servizio di gastroenterologia dell’ospedale Maggiore»

Modica, il medico dell'Asp che faceva pagare gli esami finisce in manette

RAGUSA - Faceva pagare gli esami clinici e diagnostici all'utenza - anche se bastava versare solo il ticket  -e intascava i soldi. Per questo i carabinieri a Modica hanno arrestato questa mattina un dirigente medico dell’ospedale Maggiore, Carmelo Aprile, di 66 anni, accusato di truffa aggravata nei confronti dello Stato e peculato. 

C'è stata una «gestione estremamente personalistica del servizio di gastroenterologia dell’ospedale di Modica e in barba a qualsiasi regola e norma di legge anche relativa all’autorizzazione intramoenia», ha detto  il procuratore della Repubblica di Ragusa Fabio D’Anna che ha coordinato le indagini svolte dai carabinieri della stazione di Modica col capitano Francesco Ferrante e che hanno portato all’arresto stamani del dirigente medico, gastroenterologo originario di Scicli.

Il professionista ha anche un procedimento penale in corso per gli stessi reati rilevato dall’autorità giudiziaria nel 2011. L’indagine è partita da una denuncia di un paziente ragusano che ha segnalato la condotta dello specialista «non corretta e pregiudizievole per l’amministrazione sanitaria», affermano gli investigatori.

Il provvedimento restrittivo è stato firmato dal Gip del Tribunale di Ragusa, Claudio Maggioni. Secondo l’accusa alcuni pazienti sono stati costretti a versare anche 150 Euro «per un esame diagnostico a fronte di un ticket molto minore che avrebbe assicurato anche alle casse dell’ospedale il corretto corrispettivo per l’uso dei mezzi». Il professionista è accusato di truffa pluriaggravata ai danni dello Stato, abuso d’ufficio e peculato pluriaggravato.

D’Anna ha stigmatizzato l’operato del medico ed ha registrato una scarsa collaborazione di molti pazienti che non hanno fornito chiarimenti e delucidazioni per l’indagine, anzi alcuni hanno pure negato l’esame. «Siamo riusciti - ha detto il procuratore - con la collaborazione di pochi a smascherare un sistema collaudato di potere e di illecito arricchimento che tutti conoscevano ma che nessuno denunciava perché lo specialista ha svolto costantemente numerosi esami diagnostici e visite mediche, utilizzando mezzi, farmaci, locali e forza lavoro dell’Ospedale di Modica in totale violazione di norme, poiché, non essendo autorizzato allo svolgimento di attività di libera professione in intramoenia, ha indotto molti pazienti a non prenotare tramite centro prenotazioni, ed ha preteso, quale corrispettivo della visita e degli esami somme di denaro anche maggiori rispetto al tariffario regionale». Il dirigente medico è stato posto ai domiciliari.

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