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Il polo delle Alte specialità al Policlinico di Catania: viaggio dentro il “serpentone” sanitario

Nasce l’eccellenza catanese: ecco la “radiografia” del Cast inaugurato sabato con un focus sui nuovi reparti

Il polo delle Alte specialità al Policlinico di Catania: viaggio dentro il “serpentone” sanitario

CATANIA - Sei “eccellenze” per un polo ospedaliero. Questa la «radiografia» del Cast (Centro alte specialità e trapianti) inaugurato sabato al Policlinico. Nel cosiddetto “serpentone” manca ancora la soluzione di qualche marginale dettaglio organizzativo. Poi il nuovo centro entrerà in funzione a pieno ritmo, non solo con la diagnostica e le terapie più avanzate, ma anche con la didattica e la ricerca scientifica più attuale . Infatti nei sette grandi piani dell'edificio del Cast - oltre alla divisione di Ematologia e trapianto di midollo osseo affidata al prof. Francesco Di Raimondo e alla sua scuola quale punto di riferimento regionale inaugurato un mese addietro - si trovano altre importanti strutture specialistiche quali la 1ª Clinica chirurgica con trapianto di fegato, la Cardiologia, la Cardiochirurgia con il trapianto di cuore, la chirurgia vascolare con il trapianto di rene, la terapia intensiva e rianimazione cardiovascolare e la unità di radiodiagnostica e imaging cardiovascolare. Ma andiamo a vedere più nel dettaglio i vari reparti del nuovo Centro alte specialità e trapianti di Catania.

 

1ª Clinica chirurgica

La 1ª Clinica chirurgica, diretta dal prof. Francesco Basile, dovrà aspettare - per motivi tecnici di lieve entità - circa un mese prima di intraprendere il trasferimento al Policlinico e abbandonare la centenaria sede di via Plebiscito che per oltre sessant’anni è stata sede della prestigiosa scuola catanese e ha rappresentato il riferimento cittadino e di gran parte della Sicilia orientale per quanto riguarda appunto la chirurgia generale maggiore.

D'altronde la vecchia sede operante in seno all’Ove è stata totalmente ristrutturata un decennio addietro e dotata di nuove sale operatorie tutt'oggi impegnatissime. Il nuovo reparto adesso occuperà - in seno al Policlinico - un larghissima parte del 5° piano, avendo in dotazione i più moderni comfort e presidi tecnici per accogliere al meglio dal punto di vista alberghiero e assistenziale gli utenti in regime di ricovero.

Nella nuova sede potranno essere eseguiti gli interventi chirurgici più complessi, anche su quei pazienti che oltre alla patologia principale presentino importanti problematiche cardiovascolari e generali. Questo grazie alla integrazione nel nuovo edificio di competenze multi-specialistiche che consentiranno il trattamento delle malattie chirurgiche più gravi quali i tumori dell’apparato digerente, anche nei soggetti con indice di rischio elevato.

Il nuovo complesso operatorio è costituito da 8 sale dotate delle più moderne e tecnologicamente avanzate apparecchiature oggi a disposizione della chirurgia a livello internazionale come letti operatori moderni e computerizzati, colonne laparoscopiche di ultima generazione con visione 4K e tridimensionale. Inoltre: il complesso operatorio potrà usufruire del robot chirurgico “Da Vinci" di ultima generazione.

Inoltre il reparto universitario darà la possibilità agli studenti e agli specializzandi di assistere, imparare e eseguire tutte le procedure terapeutiche che verranno realizzate al suo interno. Si punta - insomma - a integrare l’assistenza con la formazione per creare un modello di insegnamento pratico e attuale.

 

Cardiologia

Affidata al prof. Corrado Tamburino, oltre al piano degenze, dispone di 20 ambulatori, di un’ala dedicata al day-hospital, della unità di terapia intensiva coronarica, dell’unità di terapia semintensiva, delle unità di aritmologia diagnostica e interventistica con una sala operatoria dedicata, di scompenso cardiaco e di altre 4 sale di emodinamica di cui una ibrida. La disponibilità di posti letto monitorizzati della Cardiologia arriva così a 16 unità, potendosi quindi soddisfare la domanda sempre crescente.

 

Cardiochirurgia

Diretta dal dott. Angelo Giuffrida, dispone, oltre al piano degenze con terapia semintensiva dedicata, di diversi ambulatori e lavorerà in tandem con la Cardiologia nella sala ibrida di emodinamica e chirurgia, dove è possibile effettuare interventi innovativi, complessi e spesso risolutivi per malattie a rischio elevato per le quali Catania rappresenta oggi un punto di riferimento internazionale. Si tratta dell’impianto di valvole cardiache a cuore battente, con accesso dall’apice cardiaco, dall’aorta o dall’arteria succlavia. Il Centro oggi rappresenta anche il punto di riferimento della Sicilia orientale per intervento di by-pass, interventi sulle valvole cardiache e sull'aorta ascendente ed è attrezzato per il trattamento di taluni recenti virus con un particolare sistema diagnostico. Tra i progetti è prevista anche la riorganizzazione del programma di trapianti di cuore e di cuore artificiale per il trattamento delle cardiomiopatie dilatative e dello scompenso cardiaco, che tanto lustro ha dato alla Cardiochirurgia catanese.

 

Chirurgia vascolare e centro trapianti

L’Unità operativa di Chirurgia vascolare e Centro trapianti diretta dal prof. Pierfrancesco Veroux si avvale di due sale operatorie ibride di ultimissima generazione, attrezzate con le più moderne tecnologie e apparecchiature che consentiranno l’esecuzione di interventi chirurgici complessi per patologie molto gravi e potenzialmente mortali come l’aneurisma dell’aorta toracica e addominale e le patologie ostruttive delle arterie degli arti, con tecniche mini-invasive e endovascolari in anestesia locale, permettendo così un pronto recupero del paziente operato con dimissione in un paio di giorni dopo l’intervento. Questo consentirà il trattamento di pazienti spesso in gravi condizioni, ma con un approccio mini-invasivo, riducendo le complicanze postoperatorie, senza diminuire l’efficacia terapeutica. La struttura si avvale, inoltre, dell’unico Centro Trapianti della Sicilia Orientale, dove vengono eseguiti trapianti di rene e di pancreas e di rene da donatore vivente, con l’utilizzo di nuove tecniche chirurgiche e di gestione postoperatoria che permettono l’utilizzo di un numero maggiore di organi, riducendo così il tempo di lista d’attesa.

Rianimazione, Anestesia e Radiologia

Nell’ambito del cardiovascolare, ci saranno, oltre a una terapia intensiva e rianimazione cardiovascolare con numerosi letti per i pazienti operati al cuore, anche box dedicati al trapianto di cuore, di rene e pancreas. Le apparecchiature a corredo dei posti letto della rianimazione cardiovascolare, diretta dal dott. Salvatore Nicosia, saranno in linea fra loro e “colloquieranno” costantemente con i pazienti provenienti dalle sale operatorie della cardiochirurgia del dott. Angelo Giuffrida, della chirurgia vascolare del prof. Pierfrancesco Veroux e con la Cardiologia, l’emodinamica e la terapia intensiva coronarica del prof. Corrado Tamburino.

Nel contesto delle malattie cardiovascolari e del trapianto di organo, gioca un ruolo determinante anche il servizio di radiodiagnostica e imaging. Per questo nell'annesso servizio di radiologia, diretto dal dott. Carmelo Privitera, vi saranno una Tac e una risonanza magnetica dotate di specifici software per l’apparato cardiovascolare.

 

Degenze

Di tutto rilievo anche il comfort alberghiero, essendo il Cast una struttura dotata di bar ristorante e boutiques al suo interno e sede di esposizione di arte e fotografia dedicate alla Sicilia organizzata sotto l’egida della fondazione ETNA. Inoltre l’attivazione di tutto il nuovo polo contribuirà a intensificare l’opera altamente meritoria della terza “Casa Santella”: ovverossia della casa accoglienza gratuita per i congiunti di ammalati cronici costretti a fare andirivieni da e per il paese di residenza.

 

Interdisciplinarietà e didattica

Infine oltre alla grande e moderna dotazione tecnologia e strutturale sicuramente, la vera innovazione della nuova struttura è l’integrazione di diversi specialisti di varia estrazione finalizzati al trattamento delle patologie cardiovascolari e di tante condizioni che richiedono un intervento di chirurgia generale, addominale o toracica in pazienti malati di cuore che spesso vengono «rimbalzati» da un posto all’altro per la complessità del caso. Di grande valenza infine la didattica del polo dotato di aule multimediali di varie dimensioni con trasmissione via etere e via cavo di tutti gli interventi dalle sale di emodinamica e dalle sale operatorie. 

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