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Raccolta dei rifiuti thrilling a Siracusa tra Comune, Igm e Tekra

Il sindaco ha firmato l’ordinanza di proroga fino al 9 dicembre su invito del Prefetto, ma resta il problema legato agli amministrativi di Igm

Raccolta dei rifiuti thrilling a Siracusa tra Comune, Igm e Tekra

SIRACUSA - L’Igm continuerà a svolgere il servizio di raccolta rifiuti in città fino al 9 dicembre. Non potrebbe essere diversamente, l’ha stabilito un’ordinanza sindacale del primo cittadino di Siracusa, Francesco Italia.

Ma resta un vero thriller di fine novembre, la vicenda che vede contrapposti Comune, Igm e Tekra. L’amministrazione comunale è il punto di raccordo tra le due aziende – la prima svolge il servizio di raccolta rifiuti a Siracusa da 70 anni, la seconda ha vinto l’appalto per una gara ponte che dovrebbe consentirle di proseguirne il lavoro per un periodo di tempo limitato – mentre l’intera città resta col fiato sospeso per comprendere che cosa accadrà nelle prossime settimane.

A dare una smossa alla palude d’attesa che si è formata intorno alla vicenda è arrivato – invocato a gran voce dal sindaco Italia – il prefetto Giuseppe Castaldo, che tramite il suo vicario ha imbastito una sorta di ordine prefettizio perché l’azienda più anziana si carichi l’onere di svolgere il servizio nella fase di raccordo tra il vecchio e il nuovo.

Tutto questo perché benché la Tektra avrebbe dovuto dare il via alla propria attività a partire da oggi, così non sarà. Tutto rimandato di almeno 10 giorni, mentre il fronte sindacale è in subbuglio per il futuro di una parte dei dipendenti Igm.

Se la “manovalanza” dovrebbe non aver problemi, risucchiata in toto nella nuova azienda anche in virtù della clausola sociale contenuta nel contratto, lo stesso non si può dire degli impiegati e dei dirigenti. O meglio: potrebbero transitare tranquillamente alla Tekra, ma con un “ma” grande quanto un auto spazzatore: impiegati e quadro dovrebbero rinunciare alle loro mansioni e alle attività svolte fino ad oggi in Igm e veder rielaborata la loro funzione. In poche parole, da amministrativi ad operatori ecologici a tutti gli effetti.

Una logica che ha scatenato la rabbia dei sindacati, e che ha fatto saltare il tavolo del Lavoro che avrebbe dovuto ricucire gli strappi e far ripartire senza traumi il servizio di differenziata e raccolta rifiuti. Come risultato emotivo, il Consiglio comunale di ieri ha visto l’irruzione di una parte dei dipendenti Igm in aula per chiedere che il sindaco Italia affrontasse la questione del loro futuro lì, in pubblico e davanti ad assessori e consiglieri. Non è avvenuto, ma in considerazione dell’urgenza della tematica il presidente del Consiglio Moena scala ha convocato una seduta dedicata per questo pomeriggio.

Questo fine settimana quindi si preannuncia bollente, anche se lunedì la riunione in Prefettura potrebbe iniziare a sciogliere alcuni dei nodi più stringenti e soffocanti.

Da parte sua la ditta uscente, l’Igm, si trova nella doppia posizione di poter da una parte storcere il naso per quella che vivono come un’imposizione, ovvero la richiesta di mantenere il servizio fino a quando la Tekra non inizi effettivamente il proprio, dall’altra la sommessa soddisfazione di avere avuto in qualche maniera ragione riguardo al fatto che la nuova ditta non avrebbe preso servizio entro i termini stabiliti, ovvero oggi.

Era stato proprio il massimo dirigente dell’Igm, Giulio Quercioli, a rivelarlo al nostro quotidiano con largo anticipo e quando ancora nessuno ne sapeva alcunché, dichiarando con un paio di giorni d’anticipo che la Tekra si sarebbe scontrata con l’impossibilità di scendere in strada e sostituire nelle funzioni la storica azienda che da 70 anni svolge il servizio di raccolta rifiuti in città.

Non solo: di fronte all’ipotesi di un’ordinanza sindacale che in caso di emergenza avrebbe potuto imporre all’Igm una precettazione, Quercioli aveva dichiarato che se questa precettazione avrebbe dovuto esserci si sarebbe dovuto procedere nei confronti della ditta che ha vinto l’appalto, la Tekra, e non dell’Igm.

Anche perché l’Igm avrebbe – sostiene Quercioli – annunciato in tempi non sospetti al Comune di Siracusa il pericolo di una falsa partenza della Tekra, ma di essersi trovata davanti un muro di gomma.

Adesso la situazione è precipitata e l’intervento del prefetto di Siracusa ha potuto soltanto rimandare l’esplosione di un conflitto tra ditta vincitrice, quella perdente e il Comune, e per constatare la potenza nascosta di questa deflagrazione bisognerà attendere il tavolo di lunedì, quando le parti dovranno rincontrarsi per cercare di porre rimedio al tutto.

Per adesso di certo c’è l’ordinanza che impone all’Igm di proseguire nel servizio, mentre tutta la vicenda dei lavorativi amministrativi resta sospesa.

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