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Spettacoli

Eros, concerti evento a Taormina

Di Gaetano Rizzo

Comincia sabato 3 a Taormina la “tre giorni” di Eros Ramazzotti, inserita in quello che è stato definito il “Tour dei record”, oltre 90 “live” nei 5 continenti, ripartito l’11 luglio scorso da Locarno, in Svizzera, dopo una breve pausa. Un tour mondiale, ma solo qualche città può “vantare” tre date; la “Perla dello Jonio” tra queste con quella di stasera già sold out. «La Sicilia – afferma perentorio Ramazzotti - è indubbiamente una delle regioni più belle d’Italia, di una bellezza struggente e ci torno sempre molto volentieri. Sono contento di toccare Taormina con tre date con il nuovo tour e spero che il pubblico siciliano possa apprezzare lo spettacolo che abbiamo preparato».

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Artista di respiro planetario, l’Eros nazionale è pronto ad apprezzare una location di “casa nostra” come il Teatro antico. «E’ sempre un onore – aggiunge - salire su questo palco: qui si sono esibiti alcuni tra gli artisti che più stimo, calcare la stessa scenografia è emozionante».

Un contesto adeguato, insomma, per “Vita ce n’è”, titolo che la fortunatissima tournée ha preso in prestito dall’ultimo lavoro discografico del cantautore, il quale ne spiega così la genesi.

«Questo disco per me è un nuovo inizio: volevo mettermi in gioco con nuova musica e farlo bene, sfidare il tempo e lasciare un segno definitivo. Questo disco parla d’amore, che non vedo come rifugio ma come elemento di forza e di speranza, in un mondo in cui troppo spesso ci troviamo davanti al male che trionfa sul bene. Lo definirei il mio album migliore».

Le canzoni, per certi versi, sono come figli. Capita, quindi, che un artista si possa legare a qualcuna di queste in particolare. Ma a riguardo Ramazzotti precisa che: «Proprio perché sono come figli, le amo tutte, indistintamente. Soprattutto quelle che ho scritto e dedicato ai miei stessi figli».

Da 40 anni sulla breccia e protagonista di un successo sempre in crescendo che ha più di un segreto, soprattutto impegno ed umiltà.

«Suono – racconta l’artista - da quando avevo cinque anni e ho fatto una gavetta incredibile, tanti sacrifici. Adesso è più difficile entrare nei cuori della gente, ma credo che una carriera lunga e un lavoro fatto bene portano a essere riconosciuti e apprezzati nel mondo. Credo sia questa la chiave del successo, impegnarsi profondamente in quello che si fa, lavorando sodo».

Dalla vittoria a Castrocaro nel 1981 alle ovazioni ricevute sui palcoscenici di tutto il mondo. Com’è cambiato Eros nel corso della sua splendida carriera?

«Sono una persona normale che fa cose normali. Il successo in un certo senso di priva di diverse libertà, ma io sono contento così». Poi, sollecitato sul “meccanismo” dei talent, si esprime così: «Una volta dovevi avere più fortuna. La gavetta di cui parlavo prima, oggi non c'è quasi più. Sì, oggi magari fai il colpo, però poi è difficile durare nel tempo, è tutto più facile ma anche più precario. Io sono felice di essere qui dopo tanti anni dal mio debutto».

Cosa ti senti, dunque, di consigliare ad un giovane che vuole intraprendere la carriera musicale?

«Di essere sempre sincero. Il pubblico avverte la sincerità dietro un brano, si accorge se c’è una storia dietro una canzone. E questo, alla lunga, ripaga».

Varie collaborazioni con artisti internazionali; con quale “collega” forestiero/a hai stabilito la migliore sintonia e con chi avresti piacere di duettare?

«Come dico sempre, dietro ogni duetto c'è stata una voglia generale di migliorarsi, collaborando con artisti incredibili a volte anche molto diversi rispetto a me. In ogni collaborazione cerco il cuore, la sincerità: è un aspetto per me imprescindibile».

Se non avesse fatto l’artista, in cosa si sarebbe cimentato Eros dal punto di vista professionale?

«Provai a iscrivermi al Conservatorio di Roma – conclude - ma fui respinto. Allora mi iscrissi a Ragioneria, ma abbandonai presto gli studi per concentrarmi solo sulla musica. Non so cosa avrei fatto; onestamente non c’è un’altra vita che potrei immaginare se non questa, sui palchi».

Compreso quello di Taormina: oggi, domani e martedì 6.

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