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Vincenzo Ragazzi

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Vittime di reati violenti! Ultimi giorni per richiedere l'indennizzo

Di LA SICILIA REDAZIONE

Non tutti lo sanno, ma lo Stato ha individuato degli importi per le vittime dei reati intenzionali violenti di varia natura: il risarcimento ammonta a 50.000 euro in favore degli eredi per il delitto di omicidio, 60.000 solo per i figli delle vittime di omicidio commesso dal coniuge, anche separato o divorziato, o da persona legata da relazione affettiva; 25.000 per il delitto di violenza sessuale e, sempre 25.000 euro, per le lesioni personali gravissime e per la deformazione dell’aspetto mediante lesioni permanenti al viso. L’istanza, dovrà però essere inoltrata presso le Prefetture di residenza entro il 31 dicembre prossimo per fare partire l’iter amministrativo che porterà all’erogazione degli importi. Ristori per i quali, le vittime italiane hanno dovuto affinché lo Stato recepisse la normativa europea. Come spiega Vincenzo Ragazzi, avvocato e legale dell’Associazione di Promozione Sociale Difesa e Giustizia, che ha assistito numerose vittime di reati intenzionali violenti.

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“Nutro un profondo rispetto per le Istituzioni Europee che hanno avuto la lungimiranza di poter imporre agli Stati membri di adottare una tutela per le vittime dei reati intenzionali violenti – racconta Ragazzi. Purtroppo, l’Italia, nel 2016, dopo la sentenza di condanna da parte della Corte di Giustizia Europea, ha tentato di adeguarsi alla direttiva comunitaria, con una legge assolutamente inadeguata.  Con la nostra Associazione, stiamo cercando di poter cambiare le cose, ma non sarà facile”. Per l’avvocato Ragazzi non c’è altro tempo da perdere. “La legge deve essere cambiata immediatamente: bisogna tutelare tutte le vittime, innalzare in maniera considerevole gli importi dell’indennizzo economico nei confronti delle vittime nonché eliminare i termini per la presentazione della domanda”.

Un risarcimento per le vittime e per i familiari delle stesse, spesso coinvolti non solo emotivamente, ma anche economicamente, per far valere le proprie ragioni. Sforzi economici e non prolungati nel tempo e che rappresentano una doppia sofferenza per chi ha già subito violenza. “Penso a tutte le donne vittime di violenza ed alle loro famiglie – continua l’avvocato Ragazzi. Stiamo ricevendo tante richieste da parte di vittime – aggiunge – ma anche degli eredi, e stiamo comunque riuscendo a presentarle entro il termine ultimo”.

In Italia, secondo i dati Istat, soltanto nel 2018, gli omicidi volontari consumati sono stati 0,57 per 100 mila abitanti, un valore in lieve diminuzione rispetto all’anno precedente, che conferma il trend discendente di lungo periodo. Le vittime di omicidi sono più spesso uomini (il 61,4%), mentre le donne rappresentano il 38,6% dei casi. Quando la vittima è una donna, l’evento omicida si consuma in maniera preponderante in ambito familiare: in oltre la metà dei casi (il 54,9%) l’assassino è il partner o l’ex partner, nel 24,8% un altro familiare.

 

Sono tanti gli ostacoli per ottenere il risarcimento: da qui l’importanza di essere assistiti in tutte le fasi da un team di esperti in grado di portare avanti le istanze. “Tra i tanti problemi – continua il rappresentante di Difesa e Giustizia – c’è il fatto che la legge italiana stabilisce che le vittime che richiedono l’indennizzo, devono prima aver esperito infruttuosamente l’azione esecutiva nei confronti del reo”.

È possibile contattare l’associazione tramite sito web, www.difesaegiustizia.it, via mail all’indirizzo difesaegiustizia@libero.it o scrivendo sulla pagina Facebook: facebook.com/difesaegiustizia


INFO:

Sede legale – Via G. Lavaggi n. 28 – 95123 Catania

Sede operativa – Viale Ruggero di Lauria, 33 – 95127 CATANIA

Cod. fisc. 93205950871 – Tel. 335.1666939 – e-mail difesaegiustizia@libero.it

Associazione iscritta al n. 183 del registro regionale  delle associazioni di promozione sociale


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