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Serie C, esordio col botto del Catania: fa sei gol all'Avellino (ma ne becca 3)

Di Giovanni Finocchiaro

Un monologo e qualche errore in fase di non possesso. Il Catania la combina grossa, perchè un esordio vittorioso per 6-3 non passa inosservato. I rossazzurri si sono imposti facilmente ad Avellino, su un avversario in ritardo di preparazione e deboluccio in ogni reparto. Un avvio roboante che incoraggia l'ambiente dopo i silenzi estivi, i misteri e qualche apparizione a porte aperte.

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Il lavoro del tecnico Camplone emerge subito: gioco ordinato, palla a terra, azioni che hanno un senso logico sul piano tattico. Da rivedere, in maniera approfondita, la fase difensiva anche se sul 6-1 ci si può distrarre, ma sarebbe meglio evitare di beccare due gol da polli. In definitiva una giornata trionfale che fa risaltare le doti di una squadra determinata dal centrocampo in su.

Il vantaggio arriva dopo una lunga pressione rossazzurra che sfiora il gol con Di Piazza, Sarno, Dall'Oglio. A sbloccarla è Di Piazza, servito da un cross di Pinto da sinistra, liberato dalla parte opposta da un traversone di Sarno. Matteo si fa trovare pronto davanti alla porta e il Catania raccoglie i frutti di un fraseggio che non ha avuto pausa alcuna. Il raddoppio è un classico: punizione dal limite di Lodi (fallo su Sarno) palla indirizzata tra palo e portiere alla destra dell'estremo difensore avellinese. Il Catania domina ma sul più bello si distrare e condede il gol del 2-1 ai Lupi. Colpisce Albadoro dopo una proiezione sulla destra di Di Paolonatonio.

La ripresa è una girandola di cambi e di gol. Il 3-1 è un colpo sottoporta di Di Piazza con un pallonetto davanti al portiere, il 4-1 è un tiro dalla distanza del nuovo entrato Welbeck, molto angolato. Quinto gol che arriva subito grazie a un diagonale di Mazzarani su cross di Lele Catania. Gol uno dietro l'altro. Fuga di Lodi, tocco di Catania per Bucolo che non tentenna e buca la porta di Abibi per il 6-1.

Il Catania però si distrae ancora e stavolta ne becca due: Di Paolantonio porta a spasso l'intera difesa prima di scaricare un diagonale alla destra di Furlan. Il terzo gol dei campani arriva su rigore per un fallo evitabile dello stesso Furlan su Alfageme. Dal dischetto ancora Di Paolonatonio non fallisce.

I rossazzurri tentano di colpire ancora con Lele Catania, ma per ora può bastare così. Alla fine gli applausi meritati dei 280 tifosi arrivati in Irpinia a sostegno. Sacrificio ampiamente ripagato. 

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