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Calcio Catania, la Sigi: «Attendiamo altra proposta da Tacopina, ma andremo avanti. Con o senza di lui»

Di Redazione

CATANIA - «Il Calcio Catania 1946, matricola 11700, non fallirà. Dispiace per coloro che auspicano il contrario. Il pensiero di un "nuovo" Catania è assolutamente abominevole, non è minimamente ipotizzabile». Lo afferma la Sigi, società che controlla il pacchetto azionario del club, annunciando una conferenza stampa per martedì prossimo alle 12 a Torre del Grifo.

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«Il Catania ha concluso la stagione al quinto posto sul campo - sottolinea la Sigi - ha costruito un gioco di tutto rispetto e se la giocherà fino alla fine nonostante le molteplici ingiustizie subite; tuttavia, i provvedimenti dell’Autorità Giudiziaria, come le partite dell’ultima giornata di campionato, non bisogna commentarli. I ragazzi che scenderanno in campo sono lo specchio del Calcio Catania; lotteranno fino alla fine, contro tutto e contro tutti, perché crederci è più che doveroso. Il Catania è una cosa seria e noi ne siamo ben consapevoli».

La Sigi ricostruisce le ultime vicende societarie ricordando che «il 23 luglio 2020 il Calcio Catania 1946 è stato salvato dal fallimento» con imprenditori e professionisti catanesi che hanno "hanno messo il cuore, prima dell’investimento» e «chi sostiene il contrario è in mala fede».

«I 50 milioni di euro di debiti, indicati dalla precedente gestione alla procedura fallimentare - spiega la Sigi - sono divenuti 65 milioni dopo appena qualche giorno di controlli e la differenza non è poca. Questi sono fatti a cui si aggiunge l’immissione dei soci SIGI nel Calcio Catania di oltre 6 milioni di euro. Il Covid e la chiusura degli stadi, di Torre del Grifo, l’allontanamento di sponsor e la drastica riduzione della pubblicità e del merchandising sono fatti imprevedibili e inaspettati a luglio 2020. Eppure, nonostante tutto - osserva la Sigi - nessuno stipendio è stato pagato in ritardo e nessun adempimento gestionale è stato omesso. In una situazione normale tutto questo non costituirebbe un vanto, in questa situazione eccezionale, anche cose normali come queste assumono una connotazione speciale. Poi è arrivato Joe Tacopina e con lui la giusta speranza di rilanciare il Calcio Catania».

«Sigi - prosegue il comunicato - ha subito manifestato la disponibilità "a cedere il passo" confidando in un glorioso futuro dei colori rossazzurri. Il preliminare firmato a gennaio, ed è un fatto anche questo, costituiva l’inizio di una nuova avventura; le parti hanno assunto obblighi reciproci, nel contesto di una situazione contabile ereditata, come detto, drammatica. I tempi di risposta dai creditori istituzionali - ribadisce la Sigi - sono andati ben oltre ogni ragionevole e pessimistica previsione; nessuno dei contraenti può essere dichiarato responsabile di tali ritardi. Oggi Sigi ha posto un ordine contabile interno e una riduzione dell’esposizione debitoria senza precedenti, per i tempi a disposizione; nonostante questo, ancora alcune risposte non sono giunte».

«Ai fatti va aggiunto che anche l’entourage di Joe Tacopina si è stancato dei tempi di attesa istituzionali, non dipendenti da Sigi che - conclude la nota - attende una nuova proposta da Tacopina, ma i tempi sono minimi. Non possiamo perdere più tempo. Sigi concluderà la stagione e pianificherà la prossima con serietà, con senso di responsabilità e con investimenti che renderanno giustizia all’impegno da tutti profuso, con Tacopina o con altri importanti finanziatori, poco importa». 

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