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Ars, ok al ddl sulle variazioni di bilancio: recuperati 5 milioni per i Comuni

Altri 4,5 milioni andranno ai centri etnei per la rimozione della cenere vulcanica. I Cinquestelle accusano: "Pure spese per cornetti e caffè"

Di Redazione

L’Ars ha approvato il ddl variazioni di bilancio per il 2021, all’interno la norma che proroga i contratti a tempo determinato degli Asu. Recuperati 5 milioni destinati ai comuni, altri 4,5 milioni in favore dei centri etnei per la rimozione della cenere vulcanica, «un passaggio importante, questo, per le casse dei comuni che, da febbraio, hanno dovuto sostenere uno sforzo non indifferente per fronteggiare l’emergenza causata dalle continue eruzioni del vulcano», dice il segretario regionale del Pd, Anthony Barbagallo.

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Previsti anche 900mila euro per il consorzio di bonifica di Ragusa e 300mila euro per i Corfilac. "Quando parlo di portare avanti gli interessi comuni di questo territorio intendo proprio questo. A nessuno interessano le contrapposizioni. Sono necessarie, piuttosto, le risposte" ha commentato il deputato Orazio Ragusa.  

 Per i deputati del M5s all’Ars, le variazioni di bilancio, approvate dall’aula, «sono piene di spese che potevano essere rimandate a favore di altre, come quelle per il consorzio di bonifica di Palermo, per la pubblicità dei siti culturali e delle attività sportive isolane" e «sono piene pure di spese per debiti fuori bilancio, comprese quelle per i cornetti e i caffè in occasione di un corso di formazione per la polizia municipale, costati ai siciliani quasi 1.300 euro». "In questa manovra - aggiunge il capogruppo Giovanni Di Caro - tutti gli assessori hanno avuto qualcosa, tranne l’assessore Messina, cui hanno bocciato un articolo aggiuntivo di 50 mila euro. A testimonianza del clima non certo idilliaco che contraddistingue questa maggioranza».

La bocciatura è avvenuta con voto segreto. "Per carità, 200 mila euro per sistemare la tribuna del Barbera in vista della partita della nazionale ci potrebbero pure stare, ma non in un momento in cui si taglia ovunque, in primis ai Comuni, che mai come ora sono alla canna del gas, e perfino ai talassemici - prosegue Di Caro - Certo non si può dire che a Musumeci faccia difetto la coerenza: da quando si è insidiato ha sempre portato in aula manovre economiche a dir poco discutibili. Di buono c'è che per fortuna dei siciliani queste sono le ultime». 
 

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