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Palermo, l'Ordine degli avvocati: «Elezioni falsate e da annullare». Ma l'amministrativista: «Tutto valido»

Antonella Armetta: «Intervenga immediatamente il ministro dell’Interno, le consultazioni vanno fermate qui». Di parere opposto il prof. Guido Corso

Di Redazione

Le elezioni a Palermo sono valide? Quello che è successo nel capoluogo siciliano - con l'apertura dei seggi avvenuta nel primo pomeriggio per il forfait di decine di presidenti - può oregiudicare l'esito delle elezioni? E' quello che si chiedono in molti. «Ciò che sta accadendo a Palermo è di una gravità estrema, tale da falsare queste elezioni. Se ad un solo cittadino è stato precluso il diritto di votare le elezioni sono annullabili», ha scritto suo profilo Facebook il presidente dell’ordine degli avvocati di Palermo  Antonella Armetta. Che ha esortato: «Intervenga immediatamente il ministro dell’Interno, queste elezioni vanno fermate qui».

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Ma secondo altri autorevoli pareri Il caos dei seggi a Palermo non intacca la validità delle elezioni. Lo sostiene il prof. Guido Corso, uno dei più noti amministrativisti. La massiccia rinuncia di molti presidenti ha ritardato la costituzione dei seggi che sono diventati operativi solo quando è stato possibile sostituire i presidenti assenti. «C'è stata quindi - dice Corso - una riduzione della durata delle operazioni elettorali. Ma questo non giustifica la richiesta di annullamento del voto. Anche in virtù del principio del "favor voti", la ritardata operatività dei seggi non ha comportato alcuna invalidità. Non può neppure essere richiesto un prolungamento dell’apertura dei seggi. Ci vorrebbe una legge apposita». 

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