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Il prof. Alberto Bianchi

Salute

Sindrome delle apnee ostruttive del sonno (osas), una patologia sottostimata

Ecco come la affronta un team multidisciplinare al Policlinico San Marco di Catania

Di Redazione

In Italia 6 milioni di persone soffrono di apnee ostruttive del sonno, di questi circa il 2-5% sono bambini. La mancata consapevolezza della patologia, la diffusione limitata di screening di routine e il numero ridotto di centri del sonno determinano una sottostima della patologia, per cui solo al 4% di chi ha una sindrome moderata-grave viene diagnosticata e solo al 2% trattata.
La sindrome delle apnee ostruttive del sonno “osas” è un disturbo respiratorio caratterizzato da episodi di chiusura parziale o completa delle vie aeree superiori durante il riposo notturno con frammentazione del sonno che si associa ad una riduzione della concentrazione di ossigeno nel sangue.
Il progetto “osas Catania Sentinelle della Prevenzione” nasce dalla necessità di realizzare una rete di collaborazione tra specialisti in apnee del sonno al fine di intercettare pazienti con il rischio di osas, prevenire le patologie correlate e ridurre il rischio di infortunistica stradale e nei luoghi di lavoro.
Responsabile del progetto sulla prevenzione della patologia osas è il prof. Alberto Bianchi, direttore della Uo di Chirurgia Maxillo-Facciale del Policlinico “G. Rodolico -San Marco” di Catania che, insieme col prof. Ignazio La Mantia, direttore della clinica Otorinolaringoiatrica e la prof.ssa Rosalia Leonardi, direttore della Clinica Odontoiatrica, coordina le attività del gruppo degli specialisti osas.
I componenti del team multidisciplinare che si occupa dell’attività di screening, diagnosi e trattamento dei soggetti osas sono la dott.ssa Isabella Pollicina e la dott.ssa Giovanna Stilo, otorinolaringoiatre, la dott.ssa Paola Campagna e la dott.ssa Loredana Falcone, ortognatodonziste, il dott. Carmelo Lo Faro, maxillo-facciale, e la dott.ssa Silvia Felis, psicologa e psicoterapeuta.
I soggetti che presentano sintomi come russamento notturno, eccessiva sonnolenza diurna o scarsa qualità del sonno possono accedere all’ambulatorio osas del Policlinico-San Marco tramite una richiesta del medico curante.
Durante la visita vengono raccolti i dati anamnestici del paziente e compilati i questionari standardizzati; poi il paziente viene sottoposto a esame multidisciplinare. I pazienti individuati come soggetti a rischio vengono poi sottoposti a monitoraggio cardiorespiratorio notturno che permette la diagnosi del grado di severità del quadro osas. Al fine di individuare il trattamento più adeguato alcuni pazienti vengono sottoposti a esame diagnostico di secondo livello in sedazione. E’disponibile, inoltre, un servizio di consulenza psicologica rivolto ai pazienti e ai caregiver per favorire la gestione delle emozioni connesse alla patologia e l'aderenza del trattamento. A oggi, sono stati identificati 111 pazienti affetti da osas di cui il 30% con osas grave. 

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