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Siracusa

D&G, il barocco siciliano va in passerella con reti, fiori scolpiti, putti e un cuore sacro

A Siracusa i due stilisti, uno dei quali siciliano, hanno scelto di presentare le loro collezioni e di celebrare i 10 del brand d'Alta Moda

Di Redazione

Un abito all’uncinetto con base in tulle ricamato a mano con reti, fiori, orli smerlati, volute e foglie per riprodurre il pizzo siciliano assolutamente unico e classico. Diversi tessuti combinati creano un effetto tridimensionale con putti, fiori scolpiti e un cuore sacro: la mantella in lurex è un omaggio alla cappella del Duomo di Siracusa. Ed infine il tributo a Santa Lucia, patrona di Siracusa, in argento e con una corazza d’oro. Dolce&Gabbana per celebrare i dieci anni dell’Alta Moda hanno scelto Siracusa ma soprattutto il barocco siciliano e la Cattedrale di Siracusa dedicando la loro sfilata «alla Sicilia che amiamo». E non è un caso se dieci anni fa, per la prima sfilata Alta Moda, scelsero Taormina.

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«Per celebrare questo primo anniversario insieme a tutte le persone che hanno creduto in noi e nel nostro sogno, abbiamo deciso di ritornare dove tutto è cominciato: la Sicilia - hanno detto Domenico Dolce e Stefano Gabbana -. Dopo avere visitato le località più iconiche d’Italia, da Milano ad Agrigento, passando per Venezia, Capri, Palermo, il lago di Como, Napoli e Firenze, il nostro Grand Tour alla scoperta delle meraviglie di Siracusa e della Val di Noto».

 

 

I due stilisti anche a Siracusa sono stati seguiti dalla loro D&G family cresciuta nel giro di pochi anni da cento ospiti ai circa 750 che hanno affollato la piazza. In prima fila le attese celebrities: da Mariah Carey a Sharon Stone, da Helen Mirren a Drew Barrymore, passando per Ellen Pompeo. La «nostra» Monica Bellucci che osserva la figlia Deva Cassel sfilare e poi corre nel backstage per accertarsi delle condizioni per un piccolo mancamento in passerella. Ma c'è anche Christian Bale con la moglie ed il figlio e poi Kitty Spencer. Per lo sport due fuoriclasse: il campione del mondo della MotoGp Fabio Quartararo e l’attaccante del Bayern Monaco Robert Lewandowski. 

 

I due stilisti spiegano così la scelta di Siracusa:"Il centro cittadino, con la sua storia millenaria e la sua incomparabile bellezza, e i luoghi più caratteristici del territorio come Fontane Bianche e Marzamemi, conservano ancora oggi quella cultura, quello stile e quelle tradizioni autenticamente siciliane che da sempre alimentano la nostra creatività e trovano nuova vita nell’estetica Dolce&Gabbana. Piazza Duomo e il Barocco, Caravaggio, Santa Lucia, l’isola di Ortigia e i suoi tesori, la Grotta dei Cordari, il Teatro Greco e la tragedia antica, l’arte pasticciera, Marzamemi e la leggenda di Calafarina, non sono per noi solo siti da visitare e nozioni storiche da leggere sui libri. Nel nostro immaginario tutti questi nomi rappresentano universi infiniti di ispirazione per le nostre Alta Moda, Alta Sartoria e Alta Gioielleria. E grazie alla nostra visione, tutti questi elementi continueranno a rifulgere nel sogno delle nostre creazioni sartoriali e dei nostri gioielli, divenendo il simbolo della grande bellezza». 

 

 

Il nero è il colore predominante: la cappa d’oro è un omaggio alla cappella del santissimo sacramento del Duomo. La Cattedrale con facciata ha ispirato la scelta del tutto bianco. Gli eleganti fregi in stile vengono riprodotti sull'abito con 380 fiori, così come enormi e sinuose volute vengono realizzate a mano utilizzando doppia organza di seta manipolata. Con un effetto di riccioli e foglie che si arrampicano su tutto il capo. Un abito realizzato all’uncinetto con base in tulle ricamato a mano riproduce i disegni degli antichi palazzi della tradizione siciliana con reti, fiori, orli smerlati, volute e foglie per riprodurre il pizzo siciliano assolutamente unico e classico: gli elementi vengono sovrapposti per creare un effetto tridimensionale quasi scultoreo. Protagonisti i puttini realizzati con crine e ovatta. Svettanti sulle spalle di un’esclusiva giacca in duchesse di cotone, putti modellati con micro drappeggi e petali cuciti a mano ricreano il bagliore e la lucentezza del marmo in un omaggio all’intramontabile barocco siciliano. 
 

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