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Siracusa

Rifiuti, assessore Baglieri a Noto dopo denunce Lucarelli

 A settembre indetto un incontro istituzionale con gli attori responsabili per pianificare una serie di attività che evitino il verificarsi di altri simili disservizi

Di Redazione

«Le aree altamente turistiche in Sicilia scontano il fenomeno dell’abusivismo che, a sua volta, incide negativamente anche sul settore rifiuti». Lo afferma l'assessore regionale all’Energia e servizi di pubblica utilità, Daniela Baglieri, che questa mattina si è recata a Noto per constatare l’attuale situazione in merito ai rifiuti nella provincia di Siracusa e per incontrare il sindaco Corrado Bonfanti.  «A ciò si aggiunge la mancanza di cassonetti - continua - che seppur in controtendenza, rispetto alle strategia di raccolta più diffusa, rimane tuttavia uno strumento utile per contrastare in determinate aree, dove si creano micro discariche abusive. La risoluzione del problema richiede, nel breve termine, azioni legate all’istallazioni di cassonetti intelligenti, maggiore vigilanza e controllo sociale svolto anche dalle associazioni presenti sul territorio. Sono tuttavia consapevole che queste azioni saranno vanificate se non accompagnate da una progettualità di più ampio respiro». 

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«A settembre ho indetto un incontro istituzionale con gli attori responsabili per pianificare una serie di attività che evitino il verificarsi di altri simili disservizi, conclude l'assessore. 
Baglieri ha ritenuto opportuno un’attenta analisi della situazione di Noto per capire quali possono essere le reali soluzioni immediate per arginare i problemi sui rifiuti per strada, a seguito degli episodi che hanno coinvolto la città al centro di numerose polemiche dopo la visita turistica della giornalista Selvaggia Lucarelli.

Dopo l'incontro con l'assessore Baglieri, il sindaco di Noto Corrado Bonfanti ha dichiarato: “Il governo Musumeci sta adottando, finalmente, le decisioni che la Sicilia aspetta da decenni. Confrontarsi per la risoluzione dei problemi è sempre segno di positiva predisposizione a risolverli. I termovalorizzatori di ultima generazione, i centri di compostaggio, le attività di bonifica delle discariche esaurite e, infine, una continua formazione scolastica sulla tematica dei rifiuti, ci porterà tra qualche anno tra le regioni più virtuose”.

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