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Costanzo e Santoro, il remake della storica staffetta tv contro la mafia

Andò in onda il 26 settembre 1991 con da una parte il Maurizio Costanzo Show e dall'altra Samarcanda. In studio c'era anche Giovanni Falcone e ci fu la prima apparizione in un tv  nazionale di un Totò Cuffaro nelle vesti di contestatore

Di Redazione

Il Maurizio Costanzo show torna al teatro Parioli a primavera dopo 12 anni, e per la grande occasione il padrone di casa vuole di nuovo al suo fianco Michele Santoro per celebrare i 30 anni dalla storica staffetta Rai-Fininvest (allora non ancora Mediaset) cui prese parte anche il giudice Giovanni Falcone. 
 Dal 2009 la trasmissione si è spostata negli studi De Paolis sulla Tiburtina «ma con la nuova stagione tornerà nella cornice storica». Lo ha annunciato lo stesso anchorman aprendo la registrazione dell’ultima puntata della stagione dello Show che verrà trasmessa domani su Canale 5.

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«Sono trent'anni che io e Michele Santoro facemmo una staffetta contro la mafia, e ospite del Parioli ci fu il giudice Falcone», ha detto Costanzo accogliendo sul palco Michele Santoro, prima di riproporre alcuni brani dell’intervista al giudice eroe. "Prendiamoci l’impegno di riaprire con una staffetta con te - ha detto Costanzo - Mancherà l’autore Pietrangeli- ha aggiunto - ma come sopravvissuti riprendiamo da lì», ha aggiunto.

E Santoro gli ha risposto: «Una staffetta che guarda al futuro». Era il 26 settembre 1991. Rai-Fininvest contro la mafia. Rai3, con la diretta di "Samarcanda" dal teatro Biondo di Palermo, e il Costanzo dal Parioli danno vita all’evento in ricordo di Libero Grassi, l’imprenditore siciliano ucciso dalla mafia. Tra gli ospiti di Santoro a Palermo, Leoluca Orlando, Pietro Folena, Nando Dalla Chiesa; da Costanzo a Roma ci sono il ministro di Grazia e Giustizia Claudio Martelli e i giudici Francesco Di Maggio e Giovanni Falcone. Costanzo brucia, assistito dai pompieri del teatro, una t-shirt con la scritta "Mafia made in Italy". Ma è anche la prima volta che il politico, all’epoca deputato regionale, Cuffaro appare sugli schermi nazionali, in diretta dal Teatro Biondo di Palermo, Cuffaro, si scaglia con veemenza contro conduttori ed intervistati, e parla anche di «giornalismo mafioso». Il giudice Giovanni Falcone, presente in trasmissione, fece cenno a Costanzo di non conoscerlo. 
 Oggi alla registrazione della puntata in onda domani del Maurizio Costanzo anche il sindaco di Roma Gualtieri che ha plaudito il ritorno del Maurizio Costanzo Show al Teatro Parioli: «E' una bellissima cosa che Costanzo torni a casa sua, al Parioli». 

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