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Ex insegnante di 102 anni torna in classe per un giorno a Caltanissetta: «Era il mio sogno»

La professoressa Michela Ponte è stata docente di Lettere fino a 40 anni fa. Agli alunni: «Siate studiosi: senza lo studio non si va da nessuna parte»: 

Di Giuseppe Scibetta

E’ ritornata in classe per un giorno a distanza di oltre quaranta anni dal suo pensionamento. La prof.ssa Michela Ponte, a quasi 103 anni d’età (è nata il 25 settembre del 1919 ed è stata professoressa di Lettere), ieri mattina ha potuto realizzare quello che nell’ultimo periodo è stato il “sogno della sua vita”, che era quello di poter trascorrere ancora una volta una giornata in classe: e lo ha potuto fare incontrandosi con gli alunni della I G della media Rosso di San Secondo di Caltanissetta, i quali, dopo essere stati “interrogati” hanno potuto condividere con lei e i loro docenti quella che, molto presto, si è trasformata in una vera ed emozionante “lezione di vita”.
«Siate sempre studiosi, perché senza lo studio non si va da nessuna parte», ha detto con toni pacati e dimostrando di essere sempre lucidissima e con una buona memoria alla presenza della figlia Isabella Albanese (anche lei ex docente al liceo classico “Ruggero Settimo”), della dirigente scolastica Bernardina Ginevra e dei docenti Rossana Amico, Marzia Palmeri, Valentina Lo Stimolo e Valerio Passini, oltre che di Dario Ruvolo della cooperativa “Etnos”.

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«L’incontro organizzato tra la prof.ssa Michele Ponte Albanese e i ragazzi – ha spiegato la prof.ssa Rossana Amico, che è anche la responsabile della casa di riposo “Nonni Felici 4.0” di Caltanissetta – è il primo tra quelli programmati assieme ai nostri ospiti, che hanno così la possibilità di realizzare ancora quello che è “Il sogno della loro vita” e di potere condividere con gli altri l’esperienza fatta precedentemente. Il prossimo che faremo sarà con un ex capostazione che racconterà la sua esperienza lavorativa e spiegherà come la metteva in atto».

Ma la vera “mattatrice” della giornata è stata senza dubbio la prof.ssa Michela Ponte vedova Albanese, che, dopo avere superato pure l’insidia del coronavirus, si è presentata ieri in aula in buona salute e vogliosa di continuare a svolgere (almeno per un altro giorno) la sua attività professionale. Prima di entrare in aula ha scherzosamente annunziato che se non avesse trovato gli alunni preparati era intenzionata a... bocciarli. 

Una volta entrata in aula si è seduta dietro la cattedra e, con un registro del 1939 che le è stato procurato per l’occasione, ha simulato l’avvio di una vera lezione chiamando immediatamente l’appello. Quindi ha cominciato a “interrogare” alcuni alunni della classe, ed in particolare Sofia Bruno, Martina Meli, Alice Nicoletti, Giorgio Mondo, Antonino Sanfilippo e Sahsa La Paglia, che si sono dimostrati molto preparati, e subito dopo ha ascoltato con grande attenzione le poesie che le sono state dedicate da Francesca Iannello, Elena Severino e Lorenzo Romano.

 A tutti i ragazzi la “docente per un giorno ancora” non ha lesinato i suoi complimenti e, di fatto, ha “promosso” i presenti dando un “ottimo” complessivo a tutti loro. «Si vede che siete veramente dei bravi ragazzi, che siete preparati e che sapete comportarvi bene – ha commentato felice l’anziana professoressa – continuate così: è lo studio che vi porterà avanti, assieme alla buona volontà ed alla costanza. Siete dei ragazzi volenterosi, ed anche per questo che i vostri insegnanti possono considerarsi fortunati…». 

Inoltre, incoraggiata dai presenti, ha anche recitato i versi della poesia “San Martino” di Giosuè Carducci, dimostrando una spigliata capacità espressiva ed una memoria davvero notevole.
«Lo studio è fondamentale nella vita - ha poi sottolineato la dirigente scolastica Bernardina Ginevra rivolgendosi agli studenti - e serve anche per superare gli impegni più importanti che si presenteranno nel corso della vostra vita. La scuola vi rende liberi, e tramite la forza della cultura saprete anche trovare la capacità di adattarvi ed a sacrificarvi per affrontare le difficoltà a cui inevitabilmente andrete incontro».

«Quella di oggi – ha commentato poi la studentessa Alice Nicoletti a nome dei suoi compagni – è una esperienza indimenticabile che ci ha procurato una emozione unica».

A margine dell’iniziativa è stato pure particolarmente cordiale l’incontro tra la prof. Isabella Albanese che ha potuto abbracciare la sua ex allieva liceale Maria Palmeri ora docente alla “Rosso di San Secondo”. 


 

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