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“La prima mossa”: il viaggio interiore in musica di Acinorev per non rinunciare alla ricerca della felicità

L'art-singer Veronica Muzzio, 29 anni e mamma di due splendidi bimbi, è catanese di origine ma da anni vive a Milano. L'arte nella sua vita è passione ma sarà anche un lavoro utile

Di Maria Schillirò |

«Quando ero piccola mi dicevano sempre “si stotta”, che in dialetto significa essere un bastian contrario. Il mio nome d’arte, infatti, altro non è che il mio vero nome letto al contrario, perché nessuno dovrebbe fermarsi all’apparenza, persone e cose, sono sempre diverse da come appaiono».

Mamma di due splendidi bambini e artista dall’animo gentile e ribelle, a parlare è Acinorev, al secolo Veronica Muzzio, che torna a raccontarsi in musica con un nuovo singolo, “La prima mossa”, scritto in collaborazione con Daniele Piovani, prodotto e distribuito da Greys Production e già disponibile sulle principali piattaforme. «Ho scritto questa canzone a 23 anni, reduce dall’esperienza del camp di Mogol – spiega l’artista catanese che da anni vive a Milano –. Oggi, che di anni ne ho 28, la canto con una consapevolezza diversa. È il racconto di un viaggio interiore che riguarda tutti noi, è un inno di speranza, è la forza della determinazione con la quale è possibile cercare di esaudire i propri desideri, un invito a non rinunciare ai propri sogni e ad accettare gli eventi che cambiano la vita senza rinunciare alla ricerca della felicità».

Parole profonde accompagnate da un’incantevole melodia: «Ho messo insieme gli archi, il pianoforte, l’arpa e i cori gregoriani per creare un sound elegante, in grado di trascinare gli ascoltatori dentro un’atmosfera magica». Con oltre 450.000 stream solo su Spotify, “La prima mossa” è il terzo singolo di Acinorev: «“Libera”, la mia prima canzone, è un racconto intimo che parla di maternità, incontro, sicurezza e accoglienza, “Carpe Diem”, invece, è un motivetto blues che mi ha dato forza in un periodo un po’ buio della mia vita e un motto che mi ripeto costantemente. Amo scrivere di tematiche sociali e tutte le mie canzoni sono un invito alla riflessione».

Veronica Muzzio-Acinorev il giorno del diploma in Musicoterapia

Né cantante, né cantautrice, Veronica ama definirsi un’art-singer: «Un cantante non può considerarsi tale se anche l’arte non appartiene alla sua vita. Dopo essere diventata madre, ho deciso di trasformare questa mia passione in qualcosa di socialmente utile. Da anni studio musicoterapia e ho appena discusso la mia tesi. Tutti noi siamo corpi che fanno rumore, è per questo che è importante porre attenzione tanto all’ascolto, una facoltà che stiamo perdendo, quanto alla nostra esigenza di esprimerci attraverso il suono. La musica è quindi fondamentale, perché fa parte di ognuno di noi e ha il potere di annullare ogni barriera e renderci tutti uguali».COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA

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