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Spettacoli

Una festa per ricordare Mariella Lo Giudice

Domani a Palazzo della cultura immagini, parole, suoni, filmati d'archivio per i 10 anni della morte dell'attrice. "Volevamo far reincontrare mamma con chi  l’ha apprezzata", dicono le figlie e attrici Lydia e Barbara Giordano

Di Maria Lombardo

Zazzera rossa e sorriso smagliante: donna positiva e passionale, impegnata nel sociale, attrice nel sangue. Solo la malattia poté strappare Mariella Lo Giudice al palcoscenico. Era l’1 agosto 2011. Dieci anni dopo, domani (ore 21, Corte Mariella Lo Giudice al Palazzo della cultura di Catania) festa di immagini, parole, musica e filmati d’archivio voluta principalmente dalle figlie e attrici Lydia e Barbara Giordano, supportate dall’assessore alla Cultura, Barbara Mirabella e dal Teatro Stabile di Catania diretto da Laura Sicignano.

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Festa semplice senza retorica, scenografia semplice. Nessun presentatore, un’ora di spettacolo. «Volevamo far reincontrare mamma a chi  l’ha apprezzata - dice Lydia Giordano -  previsto intervento video di Leo Gullotta del primo remember day (11 settembre 2011). Nel laboratorio dello Stabile abbiamo trovato una sediolina per il monologo del “Giardino dei ciliegi”  che terrà  Manuela Ventura. La scena sarà ornata solo da foglie appese, idea di Francesca Franco delle MaleTinte. Sarà una serata a nostra misura con Maria Arena regista e realizzatrice di un breve documentario. Un quaderno di appunti di mamma».

 

 

Mariella Lo Giudice e la sorella Silvana, direttrice della TMB vengono da una famiglia d’arte. Mariella fu scoperta da Fioretta Mari ed entrò  allo Stabile  al fianco di Turi Ferro,  Umberto Spadaro, Ida Carrara,  diventando primattrice. Nel 2011 stava lavorando a “Pathos - la tragedia delle troiane” con Lindsay Kemp, regia di Micha van Hoecke. Nel suo curriculum tanto teatro (Pirandello, Shakespeare, Checov, “I vicerè”, “Marianna Ucria”), cinema (da “Nuovo cinema Paradiso” a “La matassa”, il doppiaggio di Judy Dench in “Diario di uno scandalo”) serie tv come “Piovra 10”, “Il maresciallo Rocca”. 


«Abbiamo recuperato oggetti, testimonianze, creato una pagina facebook (con_ mariella_logiudice) previsto una diretta Istagram. Mamma - continua Lydia - ci manca talmente sempre che non avevamo pensato al decennale. Poi abbiamo letto che San Giovanni La Punta le intitolerà una strada. Abbiamo pensato a una serata intima, con alcuni dei compagni di mamma che potessero rappresentare gli altri, gli amici con i quali noi siamo cresciute. Ogni intervento è un modo diverso di parlare di lei».


Musica dal vivo con  Rita Botto e gli Jacaranda, filmati di Tv 8 tra cui il cavallo di battaglia dell’attrice “Lamentu pi la morti di Turiddu Carnivali” di Ciccio Busacca con l’accompagnamento in video di Carmen Consoli.   Maria Arena entra con la telecamera nella casa di famiglia raccontando Mariella attraverso i suoi oggetti guidata da un quaderno di appunti dell’attrice. «Ci hanno anche aiutato i ragazzi dell’Accademia di Belle Arti sia per la realizzazione dei murales (da poco inaugurati allo Stabile) sia in questa serata» aggiunge la figlia organizzatrice. 


In scena, con Lydia e Barbara, anche Letizia Bravi, Puccio Castrogiovanni, Olivia Spigarelli, Luana Toscano, le MaleTinte. Ingresso libero, offerta volontaria pro Amleta, associazione fondata da 28 attrici contro disparità e violenza di genere nel mondo dello spettacolo.  MaleTinte ha anche realizzato il murale di 126 metri quadri che  ravviva le pareti esterne dello Stabile di Catania , visibile da via Fava. 

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