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Claiton l'uomo dei derby: «Catania - Palermo con il pubblico è un'altra cosa...»

Da Milan - Inter a Chievo - Verona fino a Brescia Cremonese, il rossazzurro presenta il match: «Sappiamo cosa abbiamo sbagliato a Latina» 

Di Giovanni Finocchiaro

La collezione dei derby giocati da Claiton Dos Santos è quasi una guida degli ultimi vent’anni che il difensore brasiliano ha vissuto in Italia, toccando tutte le categorie, dalla Serie A alla C2 d’un tempo. Il difensore è pronto a vivere un Catania-Palermo chiassoso, dopo la sfida della stagione passata giocata a porte chiuse: «Questo sì, sarà un derby vero, perché il pubblico è l’essenza del nostro e di tutti gli sport».

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In avvio di carriera, 21 anni fa, ha vissuto anche un Milan-Inter.
«Per tre stagioni sono stato nell’orbita della prima squadra, Ancelotti mi convocava, ma poi andavo in tribuna».
In che modo viveva quella stracittadina?
«In modo diverso, con meno responsabilità. Con gli occhi del ragazzino che guardava un show e sognava di esserci».
Rieccola in A nel 2013-14 per Chievo-Verona.
«Quell’anno ero in panchina, ma la rivalità era importante. Non c’era un pubblico da grandissimi palcoscenici, e l’attesa non era quella che si respira qui a Catania nonostante la categoria sia inferiore. Ma Catania è Catania, al di là che disputi la Serie C».
Un altro derby importante è stato Cremonese-Brescia rinnovato per tre stagioni in B, dal 2017 al 2020.
«Ecco due piazze che hanno sempre rinnovato la propria rivalità accesa. Ricordo la vittoria in casa - era la prima delle tre stagioni - per 2-0: ho realizzato il secondo gol. Gli avversari erano forti: marcavo Caracciolo e Torregrossa, allo stadio c’erano 12 mila persone».
L’anno scorso a Catania giocò a Palermo, a Catania rimase in panchina.
«Non c’era il pubblico, poi vorrei passare oltre perché non riuscimmo a vincere né all’andata e neanche in casa al ritorno».
Che atmosfera respira adesso?
«Il pubblico ci tiene, ci segue, aspetta da tempo questa partita. Dobbiamo viverla serenamente come le altre, sapendo che non sarà però una sfida da routine. Le aspettative della città sono notevoli, noi ci teniamo a far bene, un successo ci darebbe ulteriore entusiasmo per proseguire».
In ogni caso domenica ci sarà il pubblico.
«Un particolare di importanza assoluta. Il tifo ti fa sentire bene, è una spinta in più, speriamo di contare su un numero maggiore di spettatori rispetto alle altre partite».
Ieri avete ripreso ad allenarvi.
«Abbiamo analizzato l gara persa a Latina facendo tesoro di errori e di giocate giuste. Ora ci proiettiamo sul Palermo».
I rosanero hanno vinto dopo uno stop.
«Stanno facendo bene, sono secondi di nuovo, al di là dei loro attaccanti, hanno una rosa costruita per cercare di vincere il campionato. Noi pensiamo al nostro modo di giocare per limare i problemi che abbiamo avuto nelle ultime uscite».
Se, come sembra, dovesse giocare da titolare sarà per lei una sfida da almanacco.
«Un derby è importante a prescindere da età e carriera. Tutti vorrebbero esserci, sono gare che si preparano da sole. Sfida affascinante. Anche dura perché nessuno tira indietro la gamba».
Come arriverà il Catania a questo confronto?
«Bene, libero di testa. Siamo sereni».

Intanto i tagliandi oltre che on line su ticketone e a Torre del Grifo, fino a sabato saranno in vendita pure ai botteghini di piazza Spedini dalle 9 alle 20. Domenica, giorno del match, dalle 9 alle 12. Ieri metà dei tagliandi della Nord e della tribuna centrale erano stati già staccati. Ceccarelli è pronto al rientro dopo la gara saltata a Latina.

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