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Ucraina, ora la Uefa vuole rivedere la sponsorizzazione con Gazprom

Secondo i giornali "The Times" e "The Telegraph", la Uefa, riunitasi d’urgenza venerdì in un comitato esecutivo straordinario, ha chiesto ai suoi legali di avviare il processo di risoluzione immediata del contratto

Di Redazione

La Uefa, confederazione calcistica europea, sta valutando la possibilità di rescindere il contratto di sponsorizzazione con il colosso russo del gas Gazprom, a causa dell’intervento militare in Ucraina. Secondo fonti vicine alla stessa Uefa, l’ente calcistico continentale si prepara a porre fine a questa partnership in essere dal 2012, decisione che dovrebbe essere presa dall’Esecutivo convocato per la prossima settimana-e deve prendere questa decisione nel corso di una riunione del comitato esecutivo «la prossima settimana», è stato precisato dalla stessa fonte, confermando le informazioni della stampa inglese. 

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Secondo i giornali "The Times" e "The Telegraph", la Uefa, riunitasi d’urgenza venerdì in un comitato esecutivo straordinario, ha chiesto ai suoi legali di avviare il processo di risoluzione immediata del contratto che la lega al colosso del gas, di proprietà in maggioranza dello Stato russo. I media specializzati valutano il contratto che lega Uefa e Gazprom di 40 milioni di euro all’anno. 
 

Il gruppo russo con sede a San Pietroburgo sponsorizza la Champions League dal 2012 e l’anno scorso aveva prolungato il contratto con l’Uefa fino al 2024. È stato anche partner di Euro 2020, e lo sarebbe anche di Euro 2024. E va anche ricordato che Alexander Dyukov, capo della Gazprom Neft, la filiale petrolifera di Gazprom e presidente della federazione calcistica russa, è un membro del comitato esecutivo della Uefa. 

Ieri l’Uefa ha tolto a San Pietroburgo la finale di Champions League del 28 maggio, ricollocata a Parigi, e ha stabilito di trasferire tutte le partite europee che si giocheranno in Russia in campo neutro fino a nuovo avviso. 
 

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