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Agenzia delle Dogane e Monopoli: Arcangelo Bove e Unasweb per la lotta al contrabbando

Di Redazione

Le norme in vigore attualmente

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Il paradosso più evidente di questa situazione è che in realtà nel nostro Paese le leggi per contrastare il contrabbando nel comparto del fumo elettronico ci sono già, ma non vengono applicate come sarebbe necessario. Esiste, per esempio, una norma che proibisce le vendite a distanza transfrontaliere di articoli del tabacco per i clienti che comprano sul territorio dello Stato. Un'altra legge, invece, permette le vendite dei liquidi da inalazione unicamente tramite le rivendite autorizzate che hanno versato l'imposta di consumo. Infine, non si può dimenticare la norma che prevede che i domini non autorizzati che mettono a disposizione dei consumatori italiani liquidi da inalazione debbano essere oscurati e, quindi, inibiti.

I tentacoli del contrabbando

Come è stato messo in evidenza da Bove, sono numerose le modalità attraverso le quali si perpetra il contrabbando nel comparto delle sigarette elettroniche. Quella principale è rappresentata dall'acquisto su siti Internet che nella maggior parte dei casi sono transfrontalieri da parte di consumatori privati residenti in Italia che si vedono consegnare spedizioni che comprendono prodotti liquidi da inalazione. Una pratica simile si traduce nell'evasione di tutte le imposte che dovrebbero essere dovute all'Erario: così, il reato di contrabbando si accompagna all'evasione fiscale, e a risentirne sono tutti gli operatori onesti del settore che devono fare i conti con una concorrenza sleale.

Che cosa si può fare per cambiare

Come si è detto, le norme relative a tale fattispecie esistono di già, come pure sono previste le sanzioni relative. Di conseguenza, quel che dovrebbe fare l'Agenzia delle Dogane – almeno secondo i consigli di Unasweb – è migliorare e aumentare i controlli, magari dedicando un numero più elevato di addetti impegnati. Al tempo stesso, un altro accorgimento utile sarebbe quello di mettere i corrieri nazionali a conoscenza delle norme in vigore, con riferimento in particolare a quella che proibisce la vendita a distanza transfrontaliera degli articoli del tabacco. In base a questa legge, i rivenditori dei liquidi da inalazione che operano online non possono risiedere al di là dei confini italiani. I corrieri dovrebbero essere invitati anche ad aggiornare e ad adeguare alle norme in vigore i propri termini contrattuali, prevedendo il divieto di ricevere spedizioni con liquidi da inalazione che non derivano da deposito fiscale.

Il carico e lo scarico telematici

Per Bove e Unasweb, un'altra soluzione utile per contrastare i comportamenti criminosi potrebbe essere quella di intervenire sul sistema di gestione di bolle di carico e scarico qual è in questo momento. per esempio, si potrebbe mettere a punto un programma ad hoc che renda possibile il carico e lo scarico in tempo reale e per via telematica. Oggi come oggi, sia le bolle di carico che il registro sono elaborati in formato cartaceo, dal momento che non esiste alcun obbligo di conservazione in modalità telematica. Ciò vuol dire, tra l'altro, che gli operatori di settore agiscono in maniera non univoca. Ecco perché conviene rendere telematici il carico e lo scarico, in modo che risultino univoci.

Controlli più efficaci

Una situazione del genere contribuirebbe anche a rendere più snelli e più efficaci gli eventuali accertamenti che dovessero venire effettuati dagli organi di controllo, che allo stato attuale possono richiedere addirittura anni per poter essere portati a termine. Lungaggini e tempistiche quasi incredibili, dovute alla conservazione in formato cartaceo del registro: con le soluzioni telematiche, invece, l'Agenzia delle Dogane potrebbe contare su un magazzino per tutti i depositi fiscali.

Che cos'è Unasweb e di che cosa si occupa

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