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Palermo

Morto a Madrid, Le Iene tornano sul caso Biondo: la rivelazione agghiacciante

Di Redazione
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Una famiglia distrutta dal dolore che però non si rassegna. Santina e Pippo Biondo continuano a ribadire con forza che il loro figlio Mario non si è suicidato ma è stato ucciso. Il caso del cameraman palermitano trovato morto nel 2013 nell'abitazione di Madrid che divideva con la moglie, la conduttrice spagnola Raquel Sanchez Silva, continua ad essere al centro di una battaglia giudiziaria portata avanti dalla famiglia, che sospetta una verità diversa da quella a loro consegnata dalle autorità spagnole. L'ultima agghiacciante scoperta, fatta dai genitori e dal loro legale, è stata raccontata ieri a Le Iene nel servizio di Cristiano Pasca.   

I panetti e i vetrini su cui sono stati fissati i tessuti del corpo della vittima, consegnati ai genitori dentro un sacchetto, sono stati contrassegnati dal codice 5713. Ma quando i familiari di Mario li hanno messi a posto ordinandoli, hanno scoperto che più della metà riportavano un numero contraffatto: il 5113 era diventato 5713. Pippo e Santina Biondo hanno ovviamente denunciato l'anomalia e la procura di Palermo ha sequestrato tutti i reperti per confermare o meno una sostituzione dei "pezzi". Ma ad oggi i risultati del confronto tra i due reperti non ci sono ancora. 

La salma di Mario Biondo è stata riesumata nel novembre 2018 e sottoposta a più autopsie alla ricerca di quegli indizi che, secondo la famiglia, dovrebbero provare che il cameraman è stato prima colpito alla testa con un oggetto contundente e quindi ucciso e poi lasciato penzolare nel soggiorno di casa per simulare un suicidio. La moglie della vittima, una conduttrice televisiva molto conosciuta in Spagna, si è sempre dichiarata estranea ai fatta e non ha mai fornito elementi utili a ridisegnare una verità diversa da quella sempre fornita e cioè che Mario si è suicidato. La famiglia resta convinta del contrario nell'attesa che quel suicidio, se tale è stato, possa essere dimostrato. 

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