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Gela, resta ai domiciliari il giovane che ha falciato uccidendole madre e figlia

Lo ha deciso il gip del Tribunale. Rinella ha confermato di andare ad una velocità di 70 km/h. Nell'incidente sono morte Nuccia Vullo, parrucchiera di 35 anni e la figlioletta Ludovica Caracappa di 6 anni,

Gela, resta ai domiciliari il giovane che ha falciato uccidendole madre e figlia

Il Gip del Tribunale di Gela, Lirio Conti, ha confermato gli arresti domiciliari per Salvatore Rinella, il cameriere di 23 anni di Gela accusato di omicidio stradale e omissione di soccorso.

Il giovane, lo scorso lunedì sera, era alla guida della sua Fiat Panda, quando ha travolto e ucciso, in via Venezia, a Gela, Nuccia Vullo, parrucchiera di 35 anni e la figlioletta Ludovica Caracappa di 6 anni, che la donna teneva in braccio all’uscita da una pizzeria. Rinella, assistito dal suo legale Salvatore Incardona, durante l’udienza di convalida del fermo, ha detto al giudice di non aver visto la donna e che andava ad una velocità di 70 chilometri orari.

Dopo l'impatto è fuggito per paura di essere aggredito mentre, dopo aver fatto qualche chilometro, ha contattato il suo avvocato per costituirsi. Anche il Pm, per il giovane, ha chiesto la conferma dei domiciliari.

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