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Liberati pescherecci sequestrati in Egitto

Il Ghibli I e il Giulia PG proseguiranno nel Mediterraneo per la loro battuta di pesca

Sequestro lampo in Tunisia per due pescherecci siciliani

Alessandria d'Egitto -  E’ durato meno di 24 ore il sequestro lampo in acque internazionali di due pescherecci italiani da parte della Marina militare egiziana. Il Ghibli I e il Giulia PG di Mazara del Vallo, fermati ieri notte nel Mediterraneo dalle forze egiziane e costretti ad attraccare al porto di Alessandria, sono stati rilasciati nel tardo pomeriggio di oggi.


Una vicenda che si è conclusa positivamente, ha confermato la Farnesina, che ha seguito il sequestro fin dall’inizio in stretto contatto con la sede diplomatica italiana nella capitale egiziana. Ad Alessandria era presente anche il Console onorario Ermenegildo Sampieri. «Grazie all’intervento della nostra ambasciata al Cairo i due pescherecci hanno mollato gli ormeggi e sono adesso diretti in mare aperto», ha precisato il ministero degli Esteri. Secondo l’armatore Domenico Asaro le barche non rientreranno a Mazara, ma proseguiranno le loro programmate battute di pesca.
Ore di tensione ed apprensione.

«Il sequestro è avvenuto verso le 22 di ieri, a circa 28 miglia dalle coste egiziane, quindi in acque internazionali», aveva riferito in mattinata Giovanni Tumbiolo, presidente del Distretto produttivo della pesca e della crescita blu del quale fanno parte le due barche. "Gli equipaggi pescavano con le reti a una profondità di circa 600 metri quando è stato loro intimato l’alt dalla Marina egiziana. Alcuni uomini sono saliti a bordo e hanno indotto i pescherecci a fare rotta verso Alessandria, dove sono giunti verso le 4,30». Poche ore dopo, verso le 11, l’armatore Asaro aveva sentito gli equipaggi dei barconi, otto mazaresi e sei tunisini, riferendo che «stavano bene» e che si «trovavano a bordo dei rispettivi natanti», lasciando intendere che la questione si sarebbe potuta risolvere in una «questione di ore. Le «autorità egiziane stanno esaminando la documentazione di bordo e non appena l’avranno rilasciata i due pescherecci potranno mollare gli ormeggi», aveva aggiunto, ringraziando per il lavoro svolto la diplomazia e le istituzioni attivate a tutti i livelli.
Dopo l’ansia il sollievo. Il sindaco di Mazara del Vallo, Nicola Cristaldi ha espresso la gioia della comunità mazarese per il rilascio. «Se da un lato siamo felici per il positivo epilogo della vicenda, grazie alla pronta risposta delle istituzioni, rimangono comunque - ha aggiunto - le preoccupazioni per il fatto che i nostri natanti siano costretti a percorrere migliaia di miglia per raggiungere banchi di pesca lontani e pericolosi in quanto i nostri mari non sono più pescosi come un tempo».


Il Ghibli I era già stato sequestrato dagli egiziani circa quattro anni fa. Allora il peschereccio era con altri tre e tutti subirono un sequestro lampo. Il Giulia PG fu sequestrato, insieme con il Daniela L., nell’ottobre 2013 dai miliziani di Bengasi che li avevano bloccato a circa 40 miglia al largo delle coste cirenaiche. Per il rilascio l’armatore ha dovuto affrontare due processi e pagare un riscatto. Il Daniela L. è ancora sotto sequestro dei libici. 

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