home page| open menuNotizie Locali

WHATSAPP: 349 88 18 870

WHATSAPP: 349 88 18 870

Al via l'esplorazione del sommergibile Veniero dei palombari della Marina

Il sottomarino si trova a 55 metri di profondità a nove miglia da Poeto Palo. Affondò nel 1925 e a bordo ci sono i resti dei 48 uomini dell'equipaggio. Fu scoperto da Enzo Maiorca

Al via l'esplorazione del sommergibile Veniero dei palombari della Marina

E’ cominciata la missione operativa della Marina Militare di Nave Anteo e dei palombari del Gos in un’immersione con la tecnica della saturazione, che consente di rimanere sui fondali anche per più giorni, sul relitto del regio sommergibile Sebastiano Veniero che si trova a 55 metri di profondità a 9 miglia a largo di Portopalo di Capo Passero.

Il Veniero era un sommergibile di media crociera della classe Barbarigo che affondò il 26 agosto 1925 a causa di uno speronamento accidentale col mercantile italiano Capena, mentre partecipava a manovre navali. Da allora il Veniero è adagiato sul fianco sinistro. Nella tragedia rimasero coinvolti tutti e 48 i membri dell’equipaggio i cui resti ancora oggi sono custoditi all’interno dello scafo.

Nel 1978 Enzo Maiorca riuscì ad identificarlo come il sommergibile Veniero, come lui stesso racconta nel libro "L'ultima immersione - Il ritrovamento del sommergibile Veniero". E la Marina Militare in occasione della ricorrenza della nascita di Enzo Maiorca, il 21 giugno del 1931, sta effettuando un’immersione in saturazione sul sommergibile. Partecipa la figlia di Maiorca, Patrizia.

Nave Anteo, terza Unità che porta il nome di un’invincibile gigante della mitologia greca, figlio di Nettuno e della Terra, è dotata di sofisticati equipaggiamenti e specifiche apparecchiature che consentono di svolgere lavori subacquei di ogni genere, anche a notevoli profondità, nonché il soccorso e salvataggio a favore degli equipaggi dei sommergibili in avaria.
I Palombari della Marina possono raggiungere, grazie all’utilizzo delle tecniche di immersione in intervento ed in saturazione, profondità operative superiori ai 250 metri, o di operare con apparecchiature e mezzi tecnologicamente avanzatissimi, quali il minisommergibile Srv-300 e lo scafandro rigido articolato Ads, una sofisticatissima armatura antropomorfa che permette all’operatore di lavorare fino a 300 metri di profondità. 

COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA

LASCIA IL TUO COMMENTO

Condividi le tue opinioni su La Sicilia

Caratteri rimanenti: 1000

commenti 0

Il giornale di oggi

Sfoglia

Abbonati

I VIDEO

nome_sezione

EVENTI

Sicilians

GOSSIP

Qua la zampa