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La festa di laurea della figlia del boss pagata coi soldi del pizzo

Di Redazione |

La festa di laurea della figlia del boss pagata con il denaro di cosa nostra. E’ uno dei retroscena del blitz antimafia Ultra dei carabinieri del Ros e del Comando provinciale di Enna, che ha portato all’arresto di 46 tra affiliati e contigui alle famiglie mafiose di Pietraperzia e Barrafranca.

L’accusa per tutti, a vario titolo, è di associazione di tipo mafioso, associazione finalizzata al traffico e allo smercio di stupefacenti, estorsioni, corruzione aggravata dall’aver favorito l’associazione mafiosa, detenzioni di armi e assistenza agli associati. Contestualmente è stato notificato anche un decreto di sequestro preventivo di beni (società, beni immobili e conti correnti) per un valore di oltre un milione di euro.

«A conferma che il tempo e la detenzione (di Raffaele Bevilacqua, l’anziano boss finito ai domiciliari per ragioni di salute, ndr) non abbiano rescisso il legame con l’organizzazione è stato documentato come Filippo Milano, anch’egli storico affiliato alla consorteria barrese – spiegano gli investigatori dell’Arma -, nel tempo avesse consegnato ai famigliari del suo capo cospicue somme di denaro con le quali, come la moglie del boss Giuseppa ammetteva, aveva provveduto a soddisfare i “piaceri” dei figli, tra cui la festa di laurea di Maria Concetta pagata proprio con il denaro provento di attività illecite”.COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA


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