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**Quirinale: bufera M5S su Fraccaro 'tratta senza mandato', rischia procedimento ma è probiviro**

Di Redazione

Roma, 21 gen. E' scoppiato un caso Riccardo Fraccaro all'interno del Movimento 5 Stelle. Il deputato, ex sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, sarebbe a rischio procedimento disciplinare per aver incontrato alcuni giorni fa - "senza il mandato dei vertici", rimarcano fonti grilline - il leader della Lega Matteo Salvini, a Roma, per parlare di Quirinale. Un caso spinoso, quello che coinvolge il parlamentare trentino, dal momento che lo stesso Fraccaro fa parte del collegio dei probiviri 5 Stelle, composto anche da Jacopo Berti e dalla ministra per le Politiche giovanili Fabiana Dadone. Dunque a decidere sul suo futuro all'interno del Movimento -se cartellino rosso, richiamo o sospensione- sarebbe chiamato, ironia della sorte, lo stesso Fraccaro.

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Stando ai retroscena giornalistici (seccamente smentiti dal diretto interessato) Fraccaro avrebbe promesso a Salvini i voti di Parole Guerriere e Italia Più 2050, i think tank che fanno capo ai sottosegretari Dalila Nesci e Carlo Sibilia, per sostenere la candidatura di Giulio Tremonti al Colle. L'indiscrezione ha scatenato un terremoto all'interno di alcune chat M5S, visionate dall'Adnkronos. "Fosse vero, uno di 'Innovare' (una delle 'correnti' del Movimento, ndr) che si vende i voti di Italia Più 2050 sarebbe una c... di dichiarazione di guerra, proprio", il messaggio di fuoco postato da Giuseppe Brescia in un gruppo Whatsapp frequentato dai membri del think tank di Nesci. Altri colleghi chiedono a gran voce un chiarimento. Che arriva, con una nota diramata in mattinata dallo stesso Fraccaro.

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