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Qatargate: accertamenti su conti in 7 banche in Italia

Di Redazione |

Milano, 14 dic. ‘Seguire i soldi’ sembra la regola d’oro anche per gli inquirenti belgi che stanno cercando di rimettere ordine nei soldi sequestrati ai protagonisti dell’inchiesta Qatargate. Tra gli arrestati l’ex europarlamentare Antonio Panzeri ed Eva Kaili, una dei 14 vicepresidenti del Parlamento europeo, accusati di aver favorito il Qatar. In particolare Panzeri – su cui si attende la decisione della camera di consiglio che si è tenuta in giornata a Bruxelles – è “sospettato di essere intervenuto politicamente presso alcuni deputati europei in favore del Qatar e del Marocco in cambio di pagamenti”.

E’ stata affidata alla procura di Milano o meglio al dipartimento Affari internazionali guidato dall’aggiunto Fabio De Pasquale l’incarico di accertare i conti correnti che l’ex europarlamentare e la sua famiglia hanno in Italia. Le indagini, svolte anche su Francesco Giorgi, compagno di Eva Kaili, e sull’attuale segretario generale dell’organizzazione internazionale dei sindacati Luca Visentini hanno portato ad accertare – spiega una fonte – la presenza di sette conti bancari (in altrettante banche) riconducibili a Panzeri, Visentini e Giorgi. A carico di quest’ultimo, ieri, sono stati sequestrati 20mila euro trovati in una cassetta di sicurezza in un istituto di credito, le chiavi della cassetta erano nell’abitazione ad Abbiategrasso perquisita insieme a un ufficio milanese (sulla cui proprietà si mantiene il riserbo) e l’abitazione bergamasca di Panzeri.

Su Panzeri o sulla sua famiglia, da quanto trapela, non si registrato segnalazioni di operazioni sospette da parte degli istituti di credito. Dall’analisi dei conti correnti potrebbero emergere dettagli o legami sull’inchiesta belga che è appena all’inizio.COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA

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