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Festa del papà

Marco Miceli tra i “Superpapà” destinatari delle cartoline filateliche per il 19 marzo

È il direttore dell’ufficio postale di Santo Stefano Quisquina e vive con la famiglia a San Giovanni Gemini

Di Redazione |

Speciali cartoline per festeggiare i papà in occasione della ricorrenza a loro dedicata. Così Poste Italiane anche quest’anno, in vista del 19 marzo, ha realizzato due prodotti a tema “Superpapà” e “Supereroe” e disponibili presso i 2 uffici postali con sportello filatelico di Agrigento Centro e Sciacca.

La colorata missiva è anche il dono che tre piccoli acquirenti di un comune del Sicano con la complicità della mamma hanno scelto di dedicare al loro speciale papà. Marco Miceli è il direttore dell’ufficio postale di Santo Stefano Quisquina e vive con la famiglia a San Giovanni Gemini. Nonostante abbia solo 34 anni, Marco è già papà di 3 figli ossia Veronica di 4 anni, Gabriele di un anno e mezzo e l’ultima arrivata Beatrice di soli 2 mesi.

Insieme alla moglie Concetta con cui è sposato da 5 anni, il direttore rappresenta un eccezionale esempio di giovane famiglia numerosa in un momento storico caratterizzato dal costante calo della natalità e da un numero di figli medio anch’esso in decremento, pari a 1,24 come registrano gli ultimi dati Istat.

Marco Miceli lavora in Poste Italiane da oltre 10 anni con un percorso di crescita iniziato come sportellista, poi proseguito come consulente finanziario e da circa 5 anni col ruolo di responsabile di ufficio postale. Sempre in servizio avvicendandosi negli anni tra le sedi sangiovannese e quisquinese di cui è il direttore, il giovane dipendente è ormai conosciuto da entrambe le comunità e in particolare un punto di riferimento per il piccolo comune di Santo Stefano e i suoi 4.500 abitanti.

Con clienti e cittadini abbiamo un rapporto personale, e non solo lavorativo – racconta -. San Giovanni è il mio paese da sempre mentre Santo Stefano lo è diventato grazie a Poste. Qui in particolare, sento molto la vicinanza di chi frequenta l’ufficio postale, e anche i miei figli sono diventati per loro come di famiglia”. In un comune dove si contano sempre meno giovani così come nuove nascite, Veronica, Gabriele e ancor di più Beatrice per la tenera età, fin da quando erano dentro la pancia di Concetta e poi alle rispettive nascite, sono spesso oggetto di un puro interessamento da parte dei residenti e durante un saluto di passaggio al direttore dell’ufficio. “Sono grato a tutti per questa partecipazione alla vita della mia famiglia – commenta –, ho ricevuto l’affetto di tanta gente in entrambi i paesi sia per i lieti eventi che per i momenti più difficili”.

Per la piccola Beatrice i primi giorni di vita non sono stati quelli desiderati da mamma e papà, come racconta Marco che vuol lanciare un messaggio di forza a chi come lui da genitore si trova ad affrontare situazioni particolarmente spiacevoli: “A soli 15 giorni di vita – spiega commosso –, abbiamo appreso che la nostra piccolina aveva un problema di salute che richiedeva un ricovero urgente per diversi giorni in terapia intensiva. A me e mia moglie riecheggia ancora in testa la frase ‘Ora la dovete salutare’ rivoltaci appena portata Beatrice in ospedale a Palermo in quanto non potevamo stare con lei. Per fortuna tutto è passato. Le difficoltà si affrontano e si superano, con forza e per il bene dei propri figli”.

Anche quest’anno Poste Italiane festeggia la festa del papà promuovendo in provincia di Agrigento una serie di iniziative a sostegno della parità di genere dei propri dipendenti e della genitorialità.COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA