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Calcestruzzo depotenziato per la nuova ala del Tribunale?

Calcestruzzo depotenziato per la nuova ala del Tribunale?

La Procura di Caltanissetta ha iscritto sul registro degli indagati tre persone, tra imprenditori e responsabili del cantiere. Indagini ed analisi in corso per stabilire la qualità dei materiali utilizzati

Di Vincenzo Pane |

Tre avvisi di garanzia sono stati notificati nell’ambito di un’inchiesta della Procura di Caltanissetta condotta dalla Dia, dalla sezione Ambiente e Sanità della polizia giudiziaria e dai carabinieri di Caltanissetta in merito ai lavori per la costruzione della nuova ala del Palazzo di giustizia di Caltanissetta. Gli avvisi sono stati notificati ad imprenditori e responsabili di cantiere – il riesino Calogero Tardanico ed i nisseni Michele Iraci – Cappuccinello e Francesco La Placa – e sono state effettuate perquisizioni nelle imprese di Caltanissetta, Riesi e Catania. L’indagine ha preso spunto da un controllo per violazioni sulle norme ambientali, con relativo avviso, svolto dai militari dell’Arma alcuni giorni fa nell’impresa produttrice di calcestruzzo dello stesso La Placa. Dagli accertamenti emergerebbero presunte incongruenze tra la composizione del calcestruzzo indicato nei documenti di trasporto e consegna e il materiale consegnato e utilizzato per i lavori e ora saranno le indagini tecniche sui materiali a fornire maggiori chiarimenti. Secondo le indagini fin qui svolte, il calcestruzzo, in base alla tipologia, può sopportare un certo numero di chilometri per il trasporto prima di perdere efficienza e quindi gli inquirenti dovranno capire se ci sono irregolarità anche sotto questo profilo e dovrà di conseguenza individuare eventualmente chi le ha commesse. L’ARTICOLO COMPLETO NELL’EDIZIONE IN EDICOLA

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