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Franceschini: «Pronti venti milioni per i borghi del Sud»

Di Cinzia Conti |

ROMA – Venti milioni di euro del Programma Operativo Nazionale (PON) Cultura e Sviluppo destinati ai Borghi di Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia e un Protocollo d’Intesa tra Mibact, Miur e Anci per promuovere nelle scuole la conoscenza di queste mete e renderle oggetto di gite scolastiche e uscite didattiche. L’Anno dedicato dal Mibact alla promozione dei Borghi, ovvero a quell’Italia meno conosciuta ma più caratteristica e densa di tradizione, cultura e storia si chiude con questi due annunci e con un evento organizzato presso l’Aula Ottagonale delle Terme di Diocleziano (ex Planetario) alla presenza dei ministri Dario Franceschini e Valeria Fedeli. Una giornata di incontri, tavole rotonde e racconto di best practices in cui si è sottolineato l’aumento di interesse creato su queste mete: +12.5% dei flussi turistici durante la scorsa estate. «Attraverso la sfida dei Borghi passa la sfida di gran parte dell’Italia turistica e culturale ma anche sociale» dice Franceschini. Gli fa eco la ministra Fedeli che si dice orgogliosa di «portare la bellezza e la ricchezza di queste mete ai ragazzi di tutti gli ordini di scuole, non solo con le gite ma anche con la realizzazione di temi, ricerche e video».

«Il nostro – dice Dorina Bianchi, sottosegretario ai Beni e delle Attività Culturali e Turismo – è un Paese costituito per il 60% da piccoli Comuni su cui si deve costruire un bellissimo racconto per destagionalizzare e diversificare l’offerta decongestionando le grandi mete e contribuendo a ripopolare i borghi. Quest’anno abbiamo fatto tanti piccoli ma decisivi passi: dalla legge sui piccoli Comuni a quella sulle ferrovie storiche, dall’aumento del 74% di visitatori nelle aree rurali fino alla bellissima mostra ‘Borghi. Viaggio italiano. Ai confini della meraviglià che ha raccolto oltre 10 mila visitatori da tutto il mondo». «I borghi – spiega il direttore Turismo del Mibact Francesco Palumbo – non sono solo un tema di moda ma risvegliano l’attenzione della nuova domanda. Cito solo 3 esempi: i Millennials (che nel 2025 rappresenteranno il 50% del turismo mondiale) ma anche i turisti cinesi cercano l’ecosostenibilità e dimostrano attenzione per i piccoli villaggi rurali. Inoltre anche i rappresentanti di start up e imprese innovative sotto i 40 anni sono interessati ai beni demaniali diffusi».  «E’ nostro dovere promuovere itinerari alternativi che decongestionino le grandi città e valorizzino le aeree meno note ripristinando i cammini religiosi, le ferrovie storiche e creando percorsi ciclabili» spiega il presidente di Federturismo Confindustria Gianfranco Battisti.COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA

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