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Governo: Di Battista, ‘cancellare renzismo dovere morale’ (3)

Di Redazione |

(Adnkronos) – Seguono una serie di affondi contro il leader di Iv e i renziani. “Non dimentico, d’altro canto, le parole che l’Ing. De Benedetti disse al suo broker il 16 gennaio 2015: ‘Faranno un provvedimento. Il governo farà un provvedimento sulle popolari’. E ancora: ‘Passa, ho parlato con Renzi ieri, passa’. Poco dopo il governo Renzi fece il provvedimento, il broker acquistò azioni delle popolari e l’Ingegnere incassò centinaia di migliaia di euro di plusvalenze Non dimentico il #Ciaone lanciato dal renziano Carbone per irridere milioni di italiani che si stavano recando alle urne per votare al referendum sulle trivelle. Non dimentico lo strisciante liberismo che si nascondeva dietro le leggi renziane sul lavoro”.

“Non dimentico – prosegue Di Battista – le offensive da borghesucci che si sentono élite contro il reddito di cittadinanza, oltretutto avanzate da chi, nel 2019, ha dichiarato un reddito di oltre un milione di euro. Non ho nulla contro i ricchi, detesto i ricchi che giudicano assistenzialismo misure a contrasto della povertà. Non dimentico, sebbene la stragrande maggioranza dei media sembra averlo fatto, le indagini che coinvolgono i principali esponenti del giglio magico: Renzi, Boschi, Carrai, l’avvocato Bianchi. Tutti indagati nell’ambito dell’inchiesta che riguarda la Fondazione Open”.

“Sono tutti, ovviamente, innocenti per queste inchieste ma sono colpevoli le loro politiche. Il 5 gennaio scorso Renzi ha dichiarato: ‘Italia Viva voterà contro revoca delle concessioni autostradali’. Tutto lineare”. E per Di Battista, “resta la commistione tra politica e finanziamenti. Restano i dubbi sui conflitti di interessi. Resta il giudizio politico”.COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA

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