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La storia d’amore coronata da un posto di lavoro: a “C’è Posta per te” la favola di una famiglia di Motta Sant’Anastasia

Di Redazione |

E’ la seconda volta che fa il “miracolo”, Maria de Filippi sembra avere un occhio particolare per i ragazzi siciliani e, dopo quasi un anno dalla prima esperienza – quella in cui va in scena l’imprenditore etneo Carmelo Stivala- trova, nuovamente, un lavoro a un catanese. Disoccupato da anni.

E’ accaduto sabato sera, in apertura di C’è Posta per Te, quando a sorpresa, come al solito, in onda va Giuseppe Marchese, un giovane di Motta Sant’Anastasia che nei mesi scorsi aveva scritto una lunga lettera alla signora Maria de Filippi. Fabbro da circa undici anni, lavoratore in nero, non era mai riuscito, nonostante l’immensa fatica, ad affittare una casa per la sua famiglia e neanche a sposarsi in chiesa, come Maria, la moglie, avrebbe desiderato.

«Giuseppe Marchese– racconta in studio la De Filippi – in otto anni di matrimonio, è riuscito a portare a cena fuori la moglie una volta sola, in pizzeria. I suoi tre bambini non hanno mai trovato un regalo di Natale sotto l’albero, a parte quelli gratuiti che Giuseppe è riuscito a racimolare, con qualche imbarazzo, di negozio in negozio».

Il giovane e timido papà è andato ignaro in trasmissione, accompagnato dal ballerino Stefano de Martino, convinto che la serata sarebbe stata solo un regalo di un momento di felicità e di spensieratezza per la giovane moglie. Finchè, a sorpresa, appare dal pubblico Angelo Maugeri, imprenditore etneo molto conosciuto nel campo dell’agricoltura biologica e dello sport – Angelo è uno dei soci della SIGI-Calcio Catania – che, contattato segretamente da amici comuni, si presenta per assumere Giuseppe presso il suo nuovo centro direzionale di San Giovanni la Punta.

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