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Prezzi di frutta e verdura in caduta libera: produttori allo stremo

Di Redazione |

Siamo ancora al grido di allarme, dunque, agli appelli quasi disperati di chi vede sbriciolarsi imprese create con notevoli difficoltà e sacrifici, anche puntando ad innovare, a modernizzare.

L’ assessore per l’Agricoltura Bandiera interviene dopo avere avuto colloqui con il sindaco di Vittoria, Giovanni Moscato e con movimenti di agricoltori ortofrutticoli siciliani. «Raccolto il grido d’allarme – dice l’assessore – stiamo agendo su due fronti paralleli, da un lato attraverso la Grande Distribuzione, con la quale abbiamo immediatamente avviato un’interlocuzione, al fine di trovare un intesa che possa stimolare i consumi e limitare la stagnazione del mercato che si registra post feste natalizie, dall’altro alzando il livello di attenzione e dei controlli sui prodotti in entrata».

«Non c’è più tempo da perdere, il comparto agrumicolo è in grande sofferenza e bisogna agire subito». Con questo appello, invece, il Distretto Agrumi di Sicilia, con Cia e Confagricoltura, chiede ai sindacati regionali di categoria Cgil, Cisl e Uil di «interessarsi immediatamente e attivare una interlocuzione politica su scala regionale e nazionale al fine di ottenere provvedimenti che consentano di far valere la nostra condizione di insularità e permettano di abbassare i costi della logistica, dell’energia e quelli del lavoro, per ciò che concerne gli oneri sociali».

«I danni causati da una prolungatissima siccità – spiega Federica Argentati, presidente del Distretto Agrumi di Sicilia – insieme con un costo degli oneri sociali sul lavoro divenuto insostenibile rispetto ai principali e agguerritissimi competitor esteri e una normativa che non ci tutela neanche sul fronte delle barriere fitosanitarie rispetto ai prodotti importati dall’estero, stanno mettendo in ginocchio l’intero comparto, dalla produzione alla commercializzazione. Bisogna fare presto – aggiunge Argentati – e trovare urgentemente delle soluzioni, perché in queste condizioni non è più possibile una gestione economicamente redditizia delle imprese della filiera agrumicola. Chiediamo ai tre principali sindacati regionali di farsi carico di questo grido di allarme che viene da tutta la filiera agrumicola, un comparto che, se messo in grado di competere, può rappresentare un valore aggiunto per tutta la nostra economia».

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