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Cara di Mineo, quanti problemi. Il sindaco contro il nuovo appalto

Di Redazione |

MINEO – «Trascorsi due mesi dal fatidico cambio d’appalto per la gestione del Cara di Mineo, non mancano di emergere le criticità di un capitolato che appare poco adatto alla gestione di un centro complesso, quale è quello di contrada Cucinella». Lo afferma il sindaco di Mineo, Giuseppe Mistretta, sul Centro di accoglienza richiedenti asilo presente sul territorio del suo Comune.

«Si è passati – aggiunge Mistretta – dai licenziamenti, con gli evidenti riflessi sociali, dai problemi legati alla gestione dell’assistenza sanitaria ai migranti, dai tagli ai servizi essenziali, quali i trasporti, per arrivare, infine, alla questione legata allo smaltimento dei rifiuti. Infatti, nonostante, il capitolato d’appalto preveda espressamente ‘la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti ordinari e speciali…’, oggi apprendiamo della necessità di una ordinanza urgente del sindaco di Mineo per prevenire rischi igienico-sanitari, legati alla impossibilità di prosecuzione del servizio assicurato, almeno fino al mese di novembre».

«Non abbiamo chiesto l’istituzione del Cara nel nostro territorio – sottolinea il sindaco di Mineo – ci è stato imposto, una ragione di Stato, oggi siamo chiamati a prevenire una nuova emergenza e abbiamo fatto la nostra parte, come al solito, ma non può e non deve rimanere un problema della mia comunità, ho dato un arco temporale di 45 giorni, per risolvere la questione rifiuti. Il problema non ci ha mai coinvolto questo immobile, comunque sia stato utilizzato, prima come residenza dei militari statunitensi e poi come centro per l’accoglienza migranti, almeno sino al trenta di settembre scorso, mi auguro – conclude Mistretta – che dopo la tempesta di queste ore ritorni il sereno, quello dovuto alla mia terra e alla mia gente». COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA