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Concerti a Catania, la città si riprende la scena. Ma c’è chi dice no

Alcune associazioni ambientaliste e di categorie si oppongono in particolare alla scelta del Giardino Bellini per ospitare gli eventi che stanno portando in città migliaia di giovani fans

Di Carmela Marino |

Le opinioni contrastano. Come sempre, soprattutto in questa città in cui mettere tutti d'accordo è praticamente un'impresa titanica. I concerti dividono Catania che tenta faticosamente di riprendersi la scena. Almeno quella musicale. In quest'estate particolarmente afosa e cominciata tra cumuli di spazzatura che l'hanno sporcata e impuzzata in ogni angolo, marciapiede e piazza, la città è tornata centrale nella scelta di band e cantanti che si stanno esibendo anche qui, tra stadio Massimino (vedi Ultimo) e Giardino Bellini dove fino a ieri sera (e stasera si replica), in migliaia sono accorsi per applaudire l'ultimo vincitore del Festival di Sanremo, Blanco.

Sulla fruizione però della "Villa" i mugugni rimbombano. L'economia gira, tra organizzatori dei concerti e pubblico, la città si rimette in moto con un risveglio turistico che passa anche attraverso gli eventi musicali, ma per alcune associazioni, la concessione del Giardino Bellini (che finora ha ospitato, tra gli altri i Pinguini Tattici nucleari, Mecna + Coco, Litfiba, i Black Eyed Peas) sarebbe tutta da discutere.

Il Lungomare Liberato, che con una pagina Facebook si batte per migliorare a Catania, la civiltà, il rispetto per l'ambiente e per lo sviluppo della mobilità sostenibile, lamenta la parziale chiusura del Giardino Bellini nelle giornate dei concerti a svantaggio di quanti, residenti e turisti, vorrebbero viverlo in serenità e nella totalità del suo spazio. Ieri inoltre, nell'attesa del concerto di Blanco, già dalla tarda mattinata, i marciapiedi di via Etnea sono stati occupati da lunghi serpentoni di fans che con ombrelli e ombrelloni al seguito per ripararsi dal sole, si sono così preparati all'apertura della Villa. Alcuni gruppi si sono posizionati anche davanti all'ingresso di negozi e portoni di abitazioni. Un'invasione comunque pacifica che in tanti, anche sui social, hanno difeso e "perdonato", anche perché non ha provocato disordini pubblici.

Sull'apertura del Giardino Bellini ai concerti interviene anche il presidente di Abbetnea, l’associazione degli albergatori della ricettività extralberghiera di Catania, Franz Cannizzo: “Un parco non è un contenitore vuoto, è uno scrigno della natura ed in questo caso anche di storia, un organismo vivo, ricco di biodiversità. Installare una platea di migliaia di posti per assistere a decine di concerti in poco piu’ di una settimana, con musica sparata ad alto volume (quanto, non è dato sapere), permettere il posteggio di decine e decine di auto all’interno dei Viali della “Villa”, vuol dire compromettere fortemente la tenuta del sistema naturale del Giardino Bellini di Catania, che come tutti i catanesi sanno non è uno spiazzo degradato da rivitalizzare. Invece dobbiamo constatare che il verde, per l'Amministrazione, è sempre più considerato solo una funzione estetica, dimenticando i secoli di storia che accompagnano questo importante polmone verde.

“Sia chiaro che Abbetnea non è contraria ad eventi da realizzare all’interno del Giardino Bellini – evidenzia Cannizzo -, ma si oppone nettamente a questa serie compulsiva di incontri musicali in un importante sito storico e naturalistico, che potrebbe, invece, ospitare una selezione di perle rare della scena musicale nazionale e internazionale, certamente di maggiore appeal turistico, calate nel contesto d’eccezione e piu’ coerente di uno dei piu' importanti parchi cittadini,nonostante le continue umiliazioni perpetrate negli ultimi decenni e sino ad oggi, da delinquenti (l'incendio del "chiosco Cinese", l'uccisione dei cigni e delle papere, ecc) e vandali».

Al coro dei no si unisce Legambiente. "È sconcertante vedere la scena di file di auto parcheggiate all'interno dei viali alberati. Uno sfregio che non si giustifica con la presenza degli eventi di questa estate ma in coerenza con la sciatteria e la mancanza di rispetto con cui l'amministrazione comunale sta trattando il delicato equilibrio del nostro giardino antico che è stato fra i più belli d'Europa".COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA