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Cronaca

Martina e il racconto dell'orrore: «Prima fredda e distaccata, poi ha pianto e ha confessato di avere ucciso Elena»

Il racconto del capitano dei Carabinieri Salvatore Mancuso durante un sopralluogo nella casa dove la donna ha ucciso la figlia

Di Redazione

«In un primo momento era fredda e distaccata, ma poi, all’esito della discovery di quello che era successo, ha avuto un cedimento e ha pianto. Dopo le contestazioni mosse ha fatto qualche precisazione, ammettendo le proprie responsabilità e confermando alcuni elementi che poi sono stati riscontrati sul posto e dai primi rilievi scientifici e autoptici».

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Lo ha raccontato Salvatore Mancuso, capitano dei carabinieri del comando provinciale di Catania, parlando con i giornalisti a margine di un sopralluogo a Mascalucia, nel catanese, nell’ambito delle indagini sull'omicidio di Elena, la bambina di 5 anni assassinata dalla madre Martina Patti.

«Abbiamo fatto verifiche su tutti i familiari stretti - aggiunge- ma al momento non si sono evidenziate anomalie. I punti da chiarire - evidenzia infine il capitano dei carabinieri - sono il luogo del delitto e l’eventuale responsabilità di altre persone o nella commissione dell’omicidio o nell’occultamento del cadavere».
Intanto è previsto per domani giovedì l’interrogatorio davanti al Gip di Catania di Martina Patti. Il Giudice per le indagini preliminare dovrà decidere sulla convalida del fermo della donna, che accusata di omicidio premeditato pluriaggravato e occultamento di cadavere. La Procura ha anche chiesto per la donna l’emissione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere. Sempre domani è previsto che venga eseguita, nell’obitorio dell’ospedale Cannizzaro, l’autopsia sul corpo della bambina. 

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