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il lutto

Morto Giuseppe Leone, il fotografo che ha raccontato la Sicilia per tutta la vita

Con il suo "occhio" e la sua sensibilità ha mostrato l'isola come un continente in bianco e nero di bellezza, arte, tradizioni

Di Redazione |

Ha raccontato la Sicilia in bianco e nero. I paesaggi, le figure, le feste, le tradizioni e le suggestioni di un’Isola che il suo “occhio” rendeva unica straordinaria. E’ morto a 87 anni il grande fotografo Giuseppe Leone, ragusano, autore di più di 50 volumi di fotografia che narrano per immagini un continente d’arte, bellezza, poesia, tradizione.

Consolo, Sciascia e Bufalino in una famosa fotografia di Giuseppe Leone

La Sicilia “musa e casa”, il fotografo era noto soprattutto per aver raccontato i paesaggi e i costumi della Sicilia dagli anni 50 ai giorni nostri. Appena ieri era stata inaugurata una sua mostra dedicata al mondo contadino allestita al museo di Palazzo Zacco, a Ragusa.

Figlio dell’organista della cattedrale di Ragusa, Giuseppe Leone  ad appena sei anni comincia a seguire il padre quando si celebrano i matrimoni. Nella grande chiesa barocca resta affascinato da quegli spettacoli straordinari. Il padre avrebbe voluto che anche lui facesse l’organista, ma il ragazzo vorrebbe fare il pittore, quando, vedendo all’opera il fotografo Antoci proprio durante una cerimonia nuziale, gli chiede se può andare da lui a bottega.

Giuseppe Leone e Domenico Dolce

Comincia così, a 14 anni entra per la prima volta in una camera oscura. Quell’anno, il 1952, scatta già una delle sue fotografie più famose: il treno con la locomotiva a vapore che transita sul ponte sul torrente San Leonardo con Ragusa Ibla sullo sfondo. A 21 anni, acquistata la prima macchina fotografica a soffietto apre il suo studio dedicato soprattutto alla foto dei matrimoni, ma, al tempo stesso, continua un lavoro personale di testimonianza, di scavo, di indagine, al limite della vivisezione, del paesaggio siciliano che da allora non si è più interrotto.COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA