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Guido Gobino, -38% plastica e +95% carta rinnovabile

Bilancio sostenibilità gruppo che usa 95% materie prime italiane

Di Redazione |

TORINO, 10 LUG – Ambiente, persone, obiettivi ed economia, sono i principali punti toccati dal bilancio di sostenibilità di Guido Gobino, relativo al 2023. L’azienda ha una presenza nel mondo in 43 Paesi, il 95% di materie prime di origine italiana utilizzate (Nocciola tonda gentile trilobata Igp, zucchero da barbabietole coltivate e lavorate in Italia, latte da allevamenti della filiera alpina piemontese) e il 53% di fornitori che osservano le tematiche Esg (Environmental, social, governance), dati in crescita rispetto al bilancio 2021. Origine certificata, prezzo equo, assenza di lavoro minorile, condizioni di lavoro dignitose, conservazione e difesa delle foreste e della biodiversità sono solo alcune delle caratteristiche che contraddistinguono la provenienza del cacao utilizzato per il cioccolato Guido Gobino. “Da anni la sostenibilità è un parametro fondamentale che costituisce la qualità dei nostri prodotti” afferma Pietro Gobino, responsabile del team di sostenibilità Il bilancio ha implementato ad esempio il metodo di rendicontazione degli impatti ambientali con un -38% del consumo di plastica rispetto al bilancio relativo al 2021, prediligendo alternative più sostenibili come carta e bioplastiche, un +95% di carta proveniente da colture rinnovabili (Tree Free) rispetto al 2021, con l’80% dell’energia elettrica impiegata che proviene da fonti rinnovabili, la presenza di pannelli solari per il riscaldamento dell’acqua, la riduzione delle componenti del packaging: per esempio le nuove etichette delle creme spalmabili sono in peel-off, facili da rimuovere e che permettono di riutilizzare il vasetto.

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