Notizie locali
Pubblicità

Economia

Decreto Sostegni, i fondi previsti dal turismo alle discoteche, al mini-taglio bollette

I ristori sarebbero insufficienti però per i partiti che, dalla Lega al Pd, chiedono di lavorare subito ad uno scostamento di bilancio che consenta interventi più ampi

Di Redazione

Altri fondi per calmierare il caro-bollette, stavolta con un occhio particolare alle imprese, aiuti alle attività più colpite dalle chiusure invernali, come turismo e discoteche, ma una mano arriva anche ai commercianti, allo spettacolo, al tessile, alla moda, allo sport e ai trasporti. Con la possibilità per molti di ricorrere ad una Cig scontata fino a marzo. E’ tutto nel nuovo decreto Sostegni approvato dal Governo, assieme ad un’altra stretta sull'uso del Superbonus che ha già sollevato parecchie critiche. Le risorse stanziate sono 1,7 miliardi di euro contro il caro-energia e 1,6 miliardi per i ristori, insufficienti però per i partiti che, dalla Lega al Pd, chiedono di lavorare subito ad uno scostamento di bilancio che consenta interventi più ampi. Non solo la politica è scontenta delle risorse: anche alle imprese non basta, e Confindustria è scesa in campo con un vero e proprio fuoco di fila di numerose associazioni regionali, dalla Puglia alla Toscana, dal Piemonte alla Lombardia, con Assolombarda che vede «criticità rilevanti nel medio-lungo periodo» proprio per gli aumenti dei prezzi che - dice - «non sono state prese in considerazione». 

Pubblicità


Gli attesissimi aiuti sulle bollette, per stessa ammissione del Governo, si concentrano di più sulle imprese visto che il primo intervento da 3,8 miliardi, inserito in manovra, era pensato soprattutto per alleviare le famiglie nei primi tre mesi del 2022. Questi ulteriori 1,7 miliardi portano lo stanziamento complessivo a 5,5 miliardi. Saranno usati per annullare, per il primo trimestre, le aliquote sugli oneri di sistema applicate alle utenze con potenza pari o superiore a 16,5 kW. E per dare alle imprese energivore (3800 attività circa) che hanno subito un rincaro del 30% dei costi elettrici, un credito di imposta pari al 20% delle spese sostenute per le bollette. Le risorse verranno dai proventi delle aste delle quote di emissione di CO2, ovvero le aste Ets. 

Ma c'è anche un altro intervento, che anticipa la riflessione più ampia in corso sulla tassazione degli extra-profitti di chi guadagna dai prezzi alti dell’energia. Dal primo febbraio al 31 dicembre 2022 arriva un «meccanismo di compensazione» sul prezzo dell’energia prodotta da impianti a fonti rinnovabili in modo da alleggerire in parte gli oneri di sistema sulle bollette. In pratica il Gestore dei Servizi Energetici (GSE) calcolerà la differenza tra i prezzi attuali e i prezzi medi dell’energia prodotta fino al 2020 dagli impianti solari, idroelettrici, geotermici ed eolici incentivati con vecchi sistemi. I produttori dovranno versare al GSE la differenza su questi profitti extra, oppure la incasseranno qualora la differenza fosse negativa. 
 Sul fronte ristori, i maggiori beneficiari sono, come previsto, i settori più colpiti dalle chiusure. Al turismo vanno interventi per oltre 413 milioni, tra cui la proroga per l'utilizzo del bonus terme, la decontribuzione per i lavoratori stagionali, il credito d’imposta da riconoscere agli operatori turistici per gli affitti di immobili, gli aiuti per i bus turistici e per gli zoo e i parchi acquatici. Inoltre, gli imprenditori del settore costretti dalla crisi a mettere in cassa integrazione ordinaria i propri lavoratori sono esonerati dal pagamento della contribuzione fino al 31 marzo. 

Anche per le discoteche e le sale da ballo, ferme da dicembre a fine gennaio per decreto, arrivano gli aiuti: ritenute alla fonte sospese, assieme alle trattenute dall’addizionale regionale e comunale, e anche l’Iva non sarà corrisposta. Il nuovo termine per i pagamenti è settembre. Anche il commercio al dettaglio avrà il suo sollievo, con aiuti a fondo perduto per quelle attività che hanno subito una riduzione del fatturato nel 2021 non inferiore al 30% rispetto al 2019. E c'è poi una norma voluta dal Mise che estende il credito d’imposta del 30% sul valore delle rimanenze finali di magazzino anche alle attività di commercio al dettaglio in esercizi specializzati di prodotti tessili, della moda, del calzaturiero e della pelletteria. Nel decreto, che stanzia risorse anche per dotare di mascherine Ffp2 alunni, insegnanti e personale scolastico in autosorveglianza, per la cultura arrivano invece 111,5 milioni di euro. «La musica e lo spettacolo, in particolare, stentano a ripartire, mentre la quarta ondata ha di nuovo messo in difficoltà i cinema», spiega il ministro Dario Franceschini. 
 

Pubblicità
COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA