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Accordo Ue sul salario minimo, ma non c’è obbligo per Italia

Di Redazione |

La dignità del lavoro può dirsi "tutelata". L'Europa tiene fede a una delle promesse di inizio mandato e, con un accordo trovato nel cuore della notte a Strasburgo, concretizza uno dei suoi diritti sociali più importanti: E lo fa. ", ha scandito trionfante il commissario europeo per il Lavoro, di impronta socialista, impegnato da mesi a guidare la direttiva. Il dogma che ne deriva, ha assicurato la presidente della Commissione Ue, è che. Due strade alternative che, a cascata, dovrebbero ridurre le disuguaglianze e mettere un freno ai contratti precari e pirata.  Compresi quelli, come l'Italia e i nordici, che hanno una copertura di contrattazione collettiva elevata ma non hanno un salario minimo per legge. Per Roma la cornice europea rappresenta "un contributo al dibattito", ha sottolineato Schmit, sgomberando il campo da ogni possibile fraintendimento: Il punto è, piuttosto, tutelare chi oggi non lo è. Perché anche nei Paesi in cui la contrattazione tra le parti è già estesa come nel nostro, ci sono intere fasce di lavoratori – come quei 5 milioni di dipendenti italiani dichiarati dall'Inps che guadagnano meno di mille euro al mese e quei 4,5 milioni che vengono pagati meno di 9 euro lordi all'ora – che non percepiscono quel minimo effettivo 'adeguato ed equo'. Davanti a questa urgenza, ha sottolineato Schmit, "sono molto fiducioso che alla fine il governo italiano e le parti sociali raggiungeranno un buon accordo per rafforzare la contrattazione collettiva" e "alla fine arriveranno alla conclusione che potrebbe essere importante introdurre il sistema salariale minimo". Ma a loro piena discrezione, così come per Austria, Cipro, Danimarca, Finlandia e Svezia, ancora sprovvisti di un livello retributivo base legale, non superando la quota dei mille euro in 13 Paesi (Est, Baltici, Grecia, Portogallo) e restando fra mille e 1.500 in due (Slovenia e Spagna). In attesa che a settembre Bruxelles compia un altro passo per l'Europa sociale con la sua raccomandazione per il reddito minimo.Intanto nel trilogo tra Parlamento, Consiglio e Commissione Ue. Il testo stabilisce delle quote rosa nei Cda delle aziende europee e mira a introdurre procedure di assunzione trasparenti nelle aziende dell'Ue e in modo che almeno il .

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