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Carlo “sfratta” Harry e Meghan dal Frogmore Cottage

Non c'è pace fra i reali britannici nonostante le voci di una riconciliazione e i tentativi veri o presunti di sanare le ferite in casa Windsor

Di Redazione |

Non c’è pace fra i reali britannici nonostante le voci di una riconciliazione e i tentativi veri o presunti di sanare le ferite in casa Windsor.

Il principe Harry e sua moglie Meghan sarebbero stati «sfrattati» dalla residenza di Frogmore Cottage, nella tenuta di Windsor, dove soggiornano quando di rado si trovano in Gran Bretagna. E stando al tabloid Sun, che cita le solite fonti di corte ben informate, l’ordine è stato impartito da re Carlo III ed è stato recapitato ai destinatari 24 ore dopo l’uscita (il 10 gennaio scorso) dell’esplosiva autobiografia di Harry dal titolo Spare, piena di rivelazioni sulla sua storica rottura coi Windsor e il successivo trasferimento con la moglie negli Stati Uniti, oltre che di attacchi rivolti soprattutto al fratello nonché erede al trono William e qualche frecciatina contro la regina consorte Camilla.

Carlo era stato risparmiato dagli affondi più duri del principe ribelle e per settimane i media britannici hanno parlato di un riavvicinamento fra padre e figlio che sarebbe stato suggellato da un possibile invito ai Sussex all’incoronazione del sovrano, in programma il 6 maggio prossimo. Ipotesi questa che si allontana clamorosamente con la notizia della ‘cacciatà dalla proprietà reale di Windsor. Non solo.

Harry avrebbe superato fra le pecore nere della famiglia reale anche lo zio, il principe Andrea, a cui, sempre a detta del tabloid di Rupert Murdoch, sono state offerte le chiavi di Frogmore Cottage. Questo nonostante il reprobo di casa Windsor sia stato esautorato ormai da ogni ruolo di rappresentanza in seguito al sospetto coinvolgimento nel turpe scandalo sessuale legato al nome del defunto faccendiere e sfruttatore di ragazze minorenni Jeffrey Epstein.

Fra l’altro il duca, che risiede normalmente nel comprensorio del castello di Windsor, era stato sfrattato a gennaio dal suo alloggio di rappresentanza a Buckingham Palace sempre per volontà di re Carlo.

La notizia ha creato un certo scompiglio fra i Sussex reduci da un periodo di sovraesposizione mediatica dopo il lancio del loro documentario su Netflix seguito a quello del libro di memorie di Harry e a una serie di interviste e polemiche, rispetto alle quali però la corte non aveva mai preso una posizione pubblica. In realtà, secondo il Sun già l’11 gennaio, mentre nel mondo venivano vendute migliaia di copie di Spare, diventato poi un bestseller da record, Buckingham Palace comunicava ai duchi che non avrebbero più potuto disporre della loro residenza a Windsor. Di fronte alla decisione del sovrano i Sussex sarebbero rimasti «sconcertati», secondo una fonte vicina alla coppia, per quella che considerano «una punizione crudele” nei loro confronti.

Fra l’altro i duchi avevano compiuto un’ampia ristrutturazione della proprietà, costata 2,4 milioni di sterline: soldi pubblici restituiti da Harry e Meghan nel 2020 dopo la decisione di rinunciare allo status di membri senior del casato. Il cottage inoltre era stato un regalo di nozze fatto alla coppia nel 2018 dalla defunta regina Elisabetta, due anni prima che si scatenasse l’ennesima lotta intestina alla famiglia reale.Mentre la loro presenza all’incoronazione di Carlo è più che mai in dubbio, secondo il Mail diversi artisti britannici di fama mondiale hanno declinato l’invito a esibirsi nel concerto del 7 maggio previsto per celebrare l’evento al castello di Windsor. Fra i no quelli di Harry Styles, Elton John e delle Spice Girls, giustificati con un’agenda già troppo fitta.COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA

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