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Anpi e Armh contro la ‘Piramide degli italiani’ di Franco

Giunta Pp-Vox la dichiara 'bene di interesse culturale'

Di Redazione |

MADRID, 22 MAR – L’Associazione nazionale dei partigiani d’Italia (Anpi) si unisce all’Asociacion para la recuperacion de la memoria historica spagnola (Armh), nell'”opposizione frontale” alla dichiarazione di Bene di interesse culturale (Bic) della Piramide degli italiani, il mausoleo inaugurato dal Francisco Franco il 26 agosto del 1939 per accogliere le salme dei soldati inviati da Mussolini, per appoggiare il golpe franchista durante la Guerra civile spagnola (1936-1939), approvata di recente dalla giunta di Castiglia Y Leon, guidata dal Partito Popolare con l’ultradestra Vox. In una nota congiunta con l’Armh, la Conferenza provinciale di Bari dell’Anpi stigmatizza il provvedimento della Giunta di Castiglia y Leon che “contraddicendo l’orientamento del governo Sanchez’ ha dichiarato la cosiddetta Piramide gli italiani bene di interesse culturale. Oltre al “caloroso appoggio espresso da autorevoli esponenti di Fratelli d’Italia a tale decisione”. L’Anpi ricorda che la Piramide degli italiani “è un monumento voluto dal franchismo e costruito con il lavoro forzato dei prigionieri repubblicani, per tumulare le spoglie di caduti italiani del corpo volontario fascista fiancheggiatore del generale Franco”. E che, in seguito, “tutte le salme sono state traslate in Italia, sicché il monumento non è più un sacrario ma solo un mortuario ricordo della sanguinosa vittoria del fascismo spagnolo e della letale dittatura”. Quindi l’associazione appoggia l’iniziativa dell'”Associazione sorella” spagnola di denunciare l’assessore alla Cultura di Vox della Giunta di Castiglia, Gonzalo Santonja, per abuso d’ufficio. “Nessuno chiede che la piramide venga demolita”, spiega l’Anpi. “Ciò che è inaccettabile è che essa sia dichiarata bene di interesse culturale, conferendo un valore inappropriato a un manufatto che rappresenta non altro che la propaganda dei regimi fascisti spagnolo e italiano, e contraddicendo il percorso di recupero della memoria storica antifascista e democratica intrapreso dalla società civile spagnola”, conclude la nota.

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