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Csm: Mescolini proposto come procuratore di Pesaro

Dopo l'archiviazione del procedimento per incompatibilità

Di Redazione |

BOLOGNA, 25 GIU – Marco Mescolini è stato proposto dalla quinta commissione del Csm come procuratore della Repubblica di Pesaro. La designazione, che dovrà essere confermata dal plenum segue l’annullamento, da parte del Consiglio di Stato, del provvedimento del Consiglio superiore che a febbraio 2021 aveva trasferito d’ufficio il magistrato, all’epoca procuratore di Reggio Emilia, per incompatibilità ambientale con il distretto emiliano-romagnolo, e la successiva archiviazione del procedimento da parte del Csm, arrivata a metà maggio scorso. Ne è disceso il diritto al reintegro nelle funzioni per Mescolini in un ufficio analogo, dal momento che Reggio Emilia nel frattempo è stata assegnata a Gaetano Paci. A Mescolini sono state proposte dunque alcune sedi, tra cui Aosta, Cremona, Belluno e Catanzaro, oltre Pesaro. Mescolini, che come pm della Dda di Bologna aveva coordinato la maxi inchiesta di ‘Ndrangheta ‘Aemilia’, era stato trasferito a seguito di un procedimento aperto in seguito ad attacchi politici e in particolare ad un esposto presentato da quattro pm reggiane, dopo la pubblicazione delle chat con Luca Palamara. Le quattro sostenevano di non essere più nelle condizioni di svolgere il proprio lavoro con la serenità necessaria. Ma la sentenza del Consiglio di Stato aveva rilevato l’insufficienza della motivazione del provvedimento, non risultando verificati l’effettiva perdita di fiducia nei confronti dell’operato del procuratore o un appannamento della sua immagine sull’intero territorio regionale. La vicenda, hanno scritto i giudici amministrativi, “si presta, piuttosto, a essere interpretata come una manovra nettamente politica di esponenti che avevano pensato di individuare nell’appellante un avversario, per così dire, ‘politico’”. L’istruttoria è stata rifatta e si è conclusa con l’archiviazione. “Allo stato, sono rimasto lusingato – commenta il magistrato, che nel frattempo è stato pm a Firenze – dalla proposta di Catanzaro, ma per motivi familiari e personali ho preferito optare per Pesaro, una Procura di cui tutti conoscono la qualità e la preparazione del personale che vi lavora. Attendo con fiducia la decisione del plenum”.

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