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Scontri a manifestazione no vax, napoletano tra i 7 condannati

Tre anni e venti giorni. Assolto l'altro tifoso azzurro imputato

Di Redazione |

NAPOLI, 25 GIU – Un ultras napoletano condannato e uno assolto al processo che si è celebrato con il rito abbreviato davanti al tribunale di Roma sugli scontri scoppiati il 6 giugno 2020 al Circo Massimo, durante una manifestazione “no vax” a cui presero parte gruppi neofascisti e frange estremiste della tifoseria provenienti da diverse città. Il processo, in parte svolto con il rito abbreviato, si è concluso con sette condanne, due rinvii a giudizio (tra cui Fabio Corradetti figlio della compagna dell’ex leader di Forza Nuova, Giuliano Castellino) e tre assoluzioni. Il gup Tamara de Amicis ha disposto anche il pagamento di una provvisionale da 10mila euro alla Fnsi, che si era costituita parte civile nel procedimento giudiziario in cui erano imputate oltre una decina di persone. Durante gli scontri, infatti, vennero aggredite le forze dell’ordine ma anche diversi giornalisti e il cronista freelance Thomas Cardinali rischiò di perdere un occhio. All’ultras napoletano Giustino Zecconi, di 45 anni (difeso dall’avvocato Lorenzo Contucci), sono stati inflitti 3 anni e 20 giorni di reclusione in quanto riconosciuto colpevole di resistenza a pubblico ufficiale e violenza privata nei confronti di alcuni cronisti. Tra i tre imputati assolti figura il tifoso azzurro Carlo Misurata, 41 anni, del gruppo Mastiffs, difeso dall’avvocato Emilio Coppola.

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