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Stop a vendita di alcolici a Udine, deroghe se ci sono steward

Proposta del Comitato sicurezza, Confcommercio ritira la serrata

Di Redazione |

UDINE, 08 LUG – Deroghe per gli esercizi pubblici che si doteranno di steward, rispetto a quanto previsto dall’ordinanza emessa dal sindaco di Udine, Alberto Felice De Toni, che vieta per 30 giorni la vendita di alcolici da asporto nei locali dalle 21 e la somministrazione dall’una di notte, in seguito alla morte di Shimpei Tominaga, imprenditore giapponese rimasto vittima di una aggressione in centro città mentre cercava di sedare una lite. E’ la proposta emersa dal Comitato per l’ordine e la sicurezza convocato oggi dal prefetto Domenico Lione, e favorevolmente accolta da Confcommercio, che ha deciso di ritirare la serrata prevista dalle 18 di oggi. In una nota, Confcommercio Udine definisce l’esito del confronto “una grande vittoria”. “La restrizione sul consumo di alcolici all’aperto e le deroghe previste per i locali che si doteranno di steward, il cui costo verrà interamente sostenuto da fondi regionali – hanno commentato i delegati della Cciaa Antonio Dalla Mora e Giovanni Pigani- ci trovano d’accordo perché confermano il nostro ruolo di responsabilità sulla questione sicurezza in città”. L’ordinanza, che – ha fatto sapere il Comune – sarà modificata a breve, resta in vigore fino alla scadenza prevista, allargando il divieto di consumo nei luoghi pubblici su tutto il territorio comunale. “Saranno inserite deroghe per gli esercizi che si doteranno di un servizio di steward – ha precisato il Comune – anche in collaborazione tra diverse attività per il presidio di una precisa area”. Il prefetto, ha spiegato De Toni, “ha descritto una situazione di allarme sociale per alcuni episodi verificatisi in città, che hanno spesso come causa l’abuso di sostanze, fra cui l’alcol. Di fronte a questi dati di fatto si è deciso di ampliare i confini dell’ordinanza e richiedere il contributo degli esercenti come parte attiva”.

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